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日志


3月15日

Cioccapiatti

Espressione tipica di colui che racconta un sacco di balle, con l'intento di far credere a terzi di essere un fenomeno in qualcosa. Nasce da qua infatti, la figura di quello che rompe i piatti, volendo far credere invece, di fare qualcosa di complicato. Lo si può adattare a qualsiasi episodio. E' una specie di presa per il culo dare del cioccapiatti a qualcuno, soprattutto quando nessuno può confermare la versione e il racconto pare un po' gonfiato..
Quanti ne ho incontrati io, in realtà non lo so.. Temo però, possa essere una pratica diffusa, giusto per tentare di elevarsi dalla massa e per fare in modo che qualcuno poi, parli di te.
 
"Tu e lei avete sempre i vostri segreti!
Ma io e te siamo amici da prima che io conoscessi Angelica.
Ma che c'entra? Mica conta chi hai conosciuto prima, no?"
 
E' quello che dico anche io..
 
 
 
"il cielo d'irlanda e' un oceano di
nuvole e luce
il cielo d'irlanda e' un tappeto che
corre veloce
il cielo d'irlanda ha i tuoi occhi se
guardi lassu'
ti annega di verde e ti copre di blu
ti copre di verde e ti annega di blu
il cielo d'irlanda si sfama di
muschio e di lana
il cielo d'irlanda si spulcia i capelli
alla luna
il cielo d'irlanda e' un gregge che
pascola in cielo si ubriaca di stelle
di notte e il mattino e' leggero
si ubriaca di stelle
e il mattino e' leggero
dal donegal alle isole aran
e da dublino fino al connemara
dovunque tu sia viaggiando con
zingari o re
il cielo d'irlanda si muove con te
il cielo d'irlanda e' dentro di te
il cielo d'irlanda e' un enorme
cappello di pioggia
il cielo d'irlanda e' un bambino che
dorme sulla spiaggia
il cielo d'irlanda a volte
fa' il mondo in bianco e nero
ma dopo un momento
i colori li fa' brillare piu' del vero
ma dopo un momento
li fa' brillare piu' del vero
il cielo d'irlanda e' una donna
che cambia spesso d'umore
il cielo d'irlanda e' una gonna che
gira nel sole
il cielo d'irlanda e' dio
che suona la fisarmonica
si apre e si chiude col ritmo della
musica
si apre e si chiude
col ritmo della musica
dal donegal alle isole aran
e da dublino fino al connemara
dovunque tu sia ballando con
zingari o re
il cielo d'irlanda si muove con te
il cielo d'irlanda e' dentro di te
dovunque tu sia bevendo con
zingari o re
il cielo d'irlanda e' dentro di te
il cielo d'irlanda e' dentro di te
il cielo d'irlanda si muove con te
il cielo d'irlanda e' dentro di te"
3月8日

La camiseta blanca

Indossarla significa che qualcosa di buono è stato fatto vedere, almeno qualche volta. Non si tratta di un blanco qualsiasi, ma di quello reale. A me il bianco non piace moltissimo, non lo sento un colore mio, troppo delicato e non mi si addice.
Siccome la crisi economica sta colpendo a tappeto, chi più o chi meno, anche io necessito di integrare le mie entrate. Ma quello che intendo, non è trovare una seconda occupazione o un qualcosa di remunerativo che derivi da un'occupazione. E' una sorta di investimento e dal momento che stanno nascendo come funghi, figure professionali originali, come il personal shopper, anche io ho deciso di provare a guadagnare in maniera alternativa. In poche parole, ho ricominciato a scommettere sugli avvenimenti sportivi alla snai.. Intanto vedrò se in futuro, i dati relativi alla crisi, non continueranno a venire strumentalizzati da chi capita. Perchè c'è questa consuetudine da noi. Ogni dichiarazione, ogni avvenimento, è molto spesso utilizzato da qualcuno per attirare su di se, l'attenzione della gente comune. Succede così, che non appena una persona apre bocca, indipendentemente dall'argomento, viene bollato come un incompetente. Stesso discorso vale quando vengono chieste opinioni su un argomento: i falchi sono già pronti a studiare le singole parole pronunciate, pesando virgole e sorrisi di circostanza per contrattaccare. Non è possibile che sia sempre così, che tutto venga usato per mettersi in luce con discorsi allucinanti, con provocazioni e sfide lanciate tra le righe, per poi ritrattare tutto e dare la colpa ai giornalisti che mettono in bocca cose mai dette. Non è affatto così e non dipende dai punti di vista.
Il punto è che viviamo nell'era della polemica, dove tutti vogliono farsi strada senza guardare in faccia a nessuno, strumentalizzando, appunto, tutto ciò che in quel momento gode di una certa popolarità a livello mediatico. A partire dalla politica, passando per i giornalisti e finendo con allenatori e personaggi del mondo dello spettacolo.
Ma tu vorresti far parte dei Galàcticos?
 
2月28日

Il trillo del diavolo

Giorni, o meglio, notti, costellate da sogni a ripetizione, concatenati, riallacciati da una notte all'altra. Alcuni, come la maggior parte, del tutto assurdi. Neanche sveglio, avevo già dimenticato i dettagli più importanti per ricostruire la trama. Martedì ho dormito poco e molto male, nervosamente. Ricordo ancora bene quel serpente che mi ha tormentato in più momenti. Poi mi svegliavo violentemente, con un gran caldo addosso e con la curiosità di proseguire il sonno per conoscere gli sviluppi che la mia testa aveva elaborato fino a qualche attimo prima. A volte c'è riuscita, anche da una notte all'altra, incredibile..
L'ultimo si è svolto in un luogo che non mi era familiare, c'era gente intorno a me e io ero dentro ad una casa e facevo dentro e fuori da una portafinestra che dava in un cortile, e da un porticato. Era successo qualcosa che mi aveva infastidito a tal punto, da cercare con foga dei gatti. Non so cosa fosse accaduto, ero un po' incazzato anche. Dopo aver spostato qualche oggetto, i gatti, 3, me li sono trovati davanti: gironzolavano tranquilli uno vicino all'altro come se niente potesse preoccuparli, strofinandosi con il muso come fanno spesso. Vedendoli sono andato incontro a loro e li ho spinti lontano, tenendoli alla larga da casa forse. Poi c'è un salto temporale, mi sono messo a pensare probabilmente e non ricordo cos'è successo dopo. Ad un tratto, mi sono alzato di scatto, ho iniziato a urlare e a chiedere dove fossere andati a finire, perchè mi ero stancato e poi era ora di finirla. Dopo averli cercati con un senso di inspiegata disperazione, me ne trovo uno vicino ai piedi, lo prendo su è lo lancio verso il prato, temendo anche di fargli male però. E' tornato indietro per sua sfortuna, a quel punto ricordo nitidamente di averlo preso di nuovo in braccio e di averlo scaraventato con violenza il più lontano possibile, come fosse una pallina da tennis. Il gatto era grande, non era un cucciolo. Sarà stata la concitazione del momento o che so io, il gatto sbatte rovinosamente contro ad una colonna del porticato davanti alla portafinestra. Stramazza a terra in maniera scomposta e si accovaccia sulle quattro zampe, come se niente fosse. Vedo però, e qua mi sono pentito del gesto, sempre nel sogno, che dal muso cade del sangue, nonostante fosse di spalle. La gente, vedendo la scena, inizia a mormorare e mi fissa come se avesse visto un mostro. E non aveva tutti i torti. Facce sconosciute.
Mentre vado incontro al gatto, mi sveglio di botto.
 
 
Julia, sei tornata!!
2月22日

Così fan tutte

Lo disse Mozart nel 1790, per la prima volta.
L'anno dopo, morì. Ha avuto l'occhio lungo il giovane Wolfgang.
La trama è un po' contorta da raccontare brevemente, ci sono vari personaggi e ci si dilungherebbe troppo.
Non pensavo esistesse una storia così, dietro questa opera lirica.
Straordinario, geniale, dotato di raro talento manifestatosi precocemente.
Non c'è molto altro da aggiungere.. 
 
 
"Non sono io che ti penso, sei tu che mi vieni in mente" 
2月16日

Telefonica

         28 gennaio                    4 febbraio                     11 febbraio
 
Non è in condizioni ottimali adesso, si spera in una ripresa.
Gli ultimi 4/5 giorni sono stati epocali, forse potrei mettere le foto, ma a cosa serve? Io sono già contento così, le foto le ho e le guardo quando ne sento il bisogno.
Tutto così naturale e inaspettato, con quell'euforia nel fare le cose che capita una volta ogni tanto, quando non sei più un bambino.
Poi parli con un amico, cioè, sì, va bene dire parli, ci si scambiano un paio di idee. Anche questo rientra negli ultimi giorni. Inaspettato anche il contenuto di queste conversazioni, il succo. Non so se pensassi il contrario, o qualcos'altro di quello che ha detto. Semplicemente non pensavo. Non ci vorrebbe molto a dire le cose, questa ne è stata la palese dimostrazione. Ma solo i coraggiosi osano dove nessuno va. Coraggiosi perchè quella è la terra di nessuno, è selvaggia, non si trova praticamente nessuno. Allora, dov'è il pericolo per essere definiti coraggiosi? Non sono in grado di rispondere. Per me dovremmo essere tutti là.
Oggi, lutto cittadino. A memoria, non ricordo di un altro giorno del genere. Credo sia la prima volta che accada. Non serve dire dove sono stato io. Il caso ha voluto che oggi ricorresse un'altra data triste. Questa solo per me.
 
"Mi ricordo delle cose che non vorrei ricordare e non posso dimenticare quelle che vorrei dimenticare"
2月8日

La trivela

Ricordando il suo passaggio, dico che le meteore hanno sempre esercitato un certo fascino su di me. Quelle vere però, a sto giro si è guadagnato il titolo solo per il presunto biglietto da visita.. Mi immedesimo in quel colpo, ho sempre tentato, con scarsi risultati, di scodellare la palla nel mezzo in questa maniera.
Mi sono consolato però, con "la boba".
 
"E tu, sei blu, il colore che, attraversa me e riempie…
E tu, vivrai tante cose, ma solo in una puoi brillare.
Quello che sento di te: aprile, mi capire quanto c’è di più…
aprila, mettimi dentro a fragole
e fammi tornare a ridere
fammi sentire libero da me
libero da me..."
1月30日

Il galateo del telefonino

Non ho inventato niente io, ho solo preso spunto dalle cose che mi interessavano.
  • Sempre meglio dare un cenno di riscontro del messaggio ricevuto: basterebbe anche solo un semplice grazie o ok per chiudere il cerchio della comunicazione e per rispettare, quindi, il mittente. Anche lo squillo, va bene.
  • Cerchiamo di concedere più tempo e spazio alle parole: va bene qualche abbreviazione, ma se vogliamo farci comprendere dovremmo imparare a inviare magari due sms per comunicare senza ambiguità linguistiche.
  • Non facciamo sentire i nostri amici come i componenti di un gruppo: perdere la propria individualità del resto non piace a nessuno, ne tanto meno ricevere lo stesso sms di auguri inviato a tutta la nostra rubrica.
  • Non interrompere le conversazioni per rispondere al telefono: in quei casi tanto vale non riprendere il discorso, per quanto importante fosse.
  • Non consultare il cellulare al cinema.
  • Per concludere uno scambio di sms, è buona norma farlo capire in qualche modo, anche con uno squillo se si teme di passare dalla parte di quello che vuole troncare il discorso, fatto da chi ha ricevuto il primo messaggio.
  • Evitare di scrivere SMS troppo brevi, tipo “come stai?” o “tutto bene?”: avendo 160 caratteri a disposizione, un po' di fantasia..
  • Non tenerlo acceso in luoghi inappropriati.
  • Non parlare al telefono nei momenti inopportuni, tipo quando si entra in casa di amici, prima di salutarli e così via.

A tavola:

  • il cellulare andrebbe spento, o almeno tenuto silenzioso: se però aspettate una telefonata urgente, o dovete essere reperibili per motivi di lavoro, tenetelo con la vibrazione o comunque in modalità silenziosa.
  • non mettetelo vicino al piatto o in generale sulla tavola, come spesso si usa.
  • non rispondete mentre state mangiando, rendendo partecipi tutti delle vostre conversazioni, scusatevi e allontanatevi discretamente, cercare di accorciare la telefonata il più possibile, e se non è urgente potete sempre richiamare a fine pasto.
  • anche in modalità silenziosa non controllatelo ripetutamente, distogliendo sguardo e interesse dai vostri commensali.
Ce ne sarebbero un'infinità di regole del bon ton, queste sono le più significative.
Alcuni sono appropriati, altri magari un po' troppo severi, però..
I miei sms non sono quasi mai più corti di 100 caratteri. Una fissazione?
1月24日

Il flauto magico

"Io quando incontro una persona nuova, una che potrebbe diventare amico o amica tanto per intenderci, una delle prime cose che faccio, durante i nostri primi incontri, le nostre conversazioni, forse per accelerare i tempi di conoscenza anche, voglio raccontargli qualcosa che di solito non si va a dire con quelli che si conoscono poco. Cioè, qualcosa che mi appartiene, qualcosa di intimo magari, una sorta di confidenza o qualcosa del genere, così, si sa all'inizio come vanno le cose, si teme quasi di essere troppo diversi dall'altro e si finisce per tirare fuori sempre le stesse cose, lavori, studi e banalità di questo tipo. Io invece gli tiro fuori una cosa, non di certo inventata, che sicuramente non si aspetta, come una battuta riferita ad un difetto che ho, e che volutamente risalto. Capito no, cosa voglio dire? Detta questa cosa, è come se mettessi alla prova chi sta davanti a me. Se mi risponde anche lei o lui, con un'altra battuta dello stesso livello, una confidenza paragonabile alla mia, considero questa persona affidabile e con la quale in futuro potrò costruirci un rapporto solido, magari poter contare sul serio in caso di un qualunque bisogno. Se invece mi risponde con un sorrisino, con un mugugno o qualsiasi altra cosa che non abbia comportato alcuno sforzo, penso che questa persona non ne valga neanche la pena continuarla a frequentare. Una volta mi è stato detto che questo metodo, serve per misurare se a pelle, il mio interlocutore voglia apparire più sfigato di me. Nel senso, io ti racconto una cosa di cui potrei anche vergognarmi, ma ci scherzo su con te: se tu capisci il mio intento di rompere il ghiaccio, anche tu mi racconterai una cosa tua, e rideremo insieme di tutto ciò. In tutti questi anni, ho fatto così e devo dire che di persone ne conosco tante ma di amici ne ho pochi.."
 
   
       7 gennaio                       14 gennaio                   21 gennaio
 
"Dopo aver sentito questo discorso, mi sono reso conto di averla raccontata anche io una cosa personale: non mi sono paragonato a nessuno, mi è solo venuto in mente e basta. Anche perchè era già successo. Le reazioni sono state l'una diversa dall'altra, nessuna simile a una delle precedenti. Non ho fatto nessuna considerazione dopo, non mi aspettavo niente. Le ho associate perchè hanno delle affinità. Poi però, mi sono reso conto che i due episodi, non fanno parte dello stesso periodo, appartengono cioè a due generazioni distinte, due ere, due mondi distanti qualche anno, anche di cultura. Qui si vive in un mondo ultra moderno, dove la tecnologia ha soppiantato da tanto ormai, ogni cosa. Non si può far finta che non esista e vivere, credendo di non volerne farne parte. Esistono certi strumenti che sono entrati nell'uso quotidiano e dobbiamo accettarli, usarli e per chi non ne è contento, anche rassegnarsi. Va bene, certo, ci sono. Non è un discorso da vecchio se si dice che, invece di aver avvicinato le persone le ha allontanate, e continuerà a farlo ancora. E' normale che chi si trova a centinaia di chilometri da me, lo consideri fenomenale. Concordo pure io, ma sono in totale disaccordo quando mi rendo conto che sia quelli lontani che quelli vicini, vengono trattati allo stesso modo: c'è stato un livellamento delle distanze: chi era lontano si è avvicinato e chi era vicino si è allontanato. Ore intere passate davanti ad un monitor con le dita che volano sulla tastiera. A notte fonda si va a dormire più per abitudine che per reale bisogno. Siccome molti hanno iniziato a comunicare esclusivamente in questa maniera e non più come si faceva fino a poco tempo fa, anche solo per 10 minuti, sono quasi due mesi che ho smesso di leggere altri blog, visitare profili di amici, guardare le novità dei vari spaces.. Non c'è da meravigliarsi a sentire certe notizie ai telegiornali, che mai come negli ultimi tempi, parlano dei vari servizi di messaggistica istantanea e dei social network."
 
Il confronto non regge, neanche a volerlo.
Coloro che esigono il possibile non ottengono mai niente, ma coloro che esigono l'impossibile almeno ottengono il possibile.
1月19日

I riti scaramantici

Io le chiamerei abitudini alle quali non si vuole rinunciare, o si ha timore di modificare, per non rischiare di dover dire "visto? non ho fatto così e adesso..". Chi più e chi meno, fin dal risveglio, si segue un ordine nel fare le cose e a pensarci bene è proprio raro che venga cambiato. Dopo la colazione, tipo, c'è chi va subito a lavarsi i denti e chi, invece, va a prendere ciò che gli serve per la giornata. Quante volte si è tornati sui propri passi per andare a mettere il cell in tasca del giubbotto, piuttosto che farlo dopo? I riti scaramantici aumentano in maniera vertiginosa in corrispondenza di eventi importanti. Nessuno ovviamente ne parla, nessuno dice di averne, anzi, vengono prese subito le distanze per non essere derisi. Ci sono casi clinici, per i quali, per sfatare il tabù, bisognerebbe cambiare appositamente qualcosa nella routine per spezzare la solida catena che si crede possa legare tutti gli eventi. Sono cose banali alla fine, basta pensare a quando ci si veste, cosa si indossa per primo. Abitudine o quello che è, comunque si tratta di una sorta di rito. Superstizioni alle quali non vorremmo appartenere, ma per sicurezza, tanto non costa niente, come le catene o le minacce di cancellazione di accout, vengono inoltrate. Questo è un altro discorso, ma in un certo senso lo si può legare: piuttosto che rischiare un anno nero o dover poi dare la colpa alla catena spezzata, si preferisce quasi sempre sottostare.
Sì, anche io ne ho..
Ho avuto un flash adesso: me stesso stravaccato da qualche parte, birra sul tavolino, sole, e questa in sottofondo..
"Oh the wind whistles down
The cold dark street tonight
And the people they were dancing
To the music vibe
And the boys chase the girls, with curls in their hair
While the shocked too many sit way over there
And the songs get louder each one better than before
And you singing the song thinking this is the life
And you wake up in the morning and your head feels twice the size
where you gonna go, where you gonna go, where you gonna sleep tonight?
And you singing the song thinking this is the life
And you wake up in the morning and your head feels twice the size
Where you gonna go, where you gonna go, where you gonna sleep tonight?
Where you gonna sleep tonight
So you’re heading down the road in your taxi for 4
And you’re waiting outside jimmy’s front door
But nobody’s in and nobody’s home till 4
So you’re sitting there with nothing to do
Talking about Robert Ragger and his 1 leg crew
And where you gonna go, where you gonna sleep tonight?
..."
1月14日

Nel Pernambùco

 
"Have you seen the mistletoe?
It fills the night with kisses.
Have you seen the bright new star?
It fills your heart with wishes.
Have you seen the candlelight?
It shines from every window.
Have you seen the moon above?
It lights the sky in silver.
Green is in the mistletoe
And red is in the holly,
Silver in the stars above
That shine on everybody.
Gold is in the candlelight and
Crimson in the embers.
White is in the winter night
That everyone remembers.
Have you heard the boys all sigh
When all the girls are skating?
Have you heard the sweetheart's cry
For all this time they're waiting?
Green is in the mistletoe
And red is in the holly,
Silver in the stars above
That shine on everybody.
Gold is in the candlelight and
Crimson in the embers.
White is in the winter night
That everyone remembers.
Have you seen the children playing? Tiny hands are frozen!
Have you seen them hurry home when suddenly it's snowing!
Green is in the mistletoe
And red is in the holly,
Silver in the stars above
That shine on everybody.
Gold is in the candlelight and
Crimson in the embers.
White is in the winter night
That everyone remembers.
Have you heard the bells are ringing,
Ringing out their story?
Have you heard the choir singing?
Glory! Glory! Glory!"
 
Sciarpa, guanti, le mani che battono al ritmo e sorriso stampato in faccia.
Poi, quando ci si accorge di quello che si sta facendo, ci si ricompone.
E' la stagione delle influenze..
 
"La gente felice non dimentica mai di comunicarlo agli altri."
1月8日

Canale 31

Come ogni anno, c'è un giorno che sancisce la fine di qualcosa. Tutto prosegue come prima, però quel giorno è visto come uno spartiacque: "anno nuovo, vita nuova", "dal prossimo anno cambiamo tante cose", "anno tremendo, dimentichiamolo in fretta".. Sembra che si ragioni a comparti stagni, il 2008 è qua e non lo si deve mescolare con altro. I bilanci di fine anno si sprecano, le previsioni e le aspettative per quello in arrivo si cominciano a sentire da novembre. Sono i soliti luoghi comuni ai quali bisogna sottostare per non incorrere in inutili scambi di opinioni riguardanti il motivo per il quale non si sente il bisogno di rivoluzione. In un anno ce ne sono tanti di giorni tristi e noiosi di suo, proprio perchè le tradizioni impongono certi comportamenti. Con le feste tutto si ferma, vorresti approfittarne per vedere gente che durante l'anno non riesci a incontrare, complici gli impegni e gli orari difficili da incastrare. Io poi appartengo alla categoria che crede in "volere è potere", comunque, è frequente sentire rinviare tutto a dopo le feste, come se si avessero davvero tutti i giorni, folle oceaniche di parenti da accogliere in casa propria o da andare a trovare a centinaia di chilometri di distanza (per non parlare di quelli fuori dal confine, io infatti ne ho in Argentina). E dopo le feste, ovviamente, ritorna tutto come prima. Avevo iniziato ad annotare qualcosa per ogni mese trascorso, poi mi sono stancato, ho smesso di farlo. Potrei elencare pure io qualcosa, o scrivere due righe come fatto l'anno scorso, ma impiegherebbe tempo per pensare. In futuro potrò stabilire com'è stato l'anno appena passato, ora posso fare una graduatoria così, in via superficiale, senza pensare troppo. Do un bel:
10 - alle mie biciclette che mi hanno accompagnato dove volevo e in alcuni momenti sono state loro che mi hanno trasportato
9 - a quell'indotto che ruota intorno ai luoghi che ho frequentato
8 - a me stesso, per essere riuscito a fare tutto ciò che ho fatto, e alla determinazione di mio cugino
7 - dalla sufficienza in su, ci sono alcune persone che sono state presenti, ognuno a suo modo, in vari momenti: lo so che questa è la posizione del 7, ma esistono le frazioni e nessuno occupa un gradino già impegnato da altri, potrei quindi dire che sono sparpagliati, chi più in alto e chi più in basso
6 - al mio lavoro, nonostante l'assunzione a tempo indeterminato: l'averla menata per mesi con il mio contratto e la poca considerazione riservatami, pur avendo l'anzianità di servizio maggiore, è stata una rottura
5 - alle difficoltà nel comunicare di persona con la gente, magari in maniera privata, così, grazie alla tecnologia che tanto ci aiuta ad avvicinare persone distanti, ci si ritrova a fare la stessa cosa con la persona che siede al tuo stesso tavolo, la quale ti manda sms per evitare che qualcun altro senta discorsi che non lo riguardano: piuttosto che fermarsi un momento prima di tornare a casa o di staccarsi da un computer e uscire di casa, si preferisce questa strada
4 - (a tal proposito) per riuscire a trovare un orario per vedersi con qualcuno: se mi fossi impegnato a ottenere un negoziato di pace in Israele, avrei ottenuto risultati migliori, ma questo è sempre dovuto al fatto che non si comunica più
3 - a tutti coloro che almeno una volta mi hanno raccontato balle, come se fossi nato ieri poi, e a tutte le scuse talmente originali che avrei potuto scrivere un libro: gravemente insufficiente soprattutto perchè, nel giro di 10 minuti, ci si era già dimenticati di quanto detto prima, e la faccia che fanno è eloquente, a me certe cose non devono neanche venirle a dire
2 - ai numeri, inidirizzi mail, ecc. cancellati dalla memoria perchè oramai non servono più, ne a me ne a loro: ho aspettato tanto per farlo, è una cosa che non avevo mai fatto, non disturbano lì dove sono, tant'è che ho ancora dati di persone che sono almeno 10 anni che non vedo/sento
1 - alle tante cose non dette reciprocamente, che hanno portato a non parlarci neanche più, con varie persone
0 equivalente a "senza voto" - alle incomprensioni in generale, con chiunque: la maggior parte delle volte si può andare a leggere la prima parte del voto 1
Con l'anno nuovo non prometto niente, tanto ogni cosa va come deve andare, o meglio, non come vorremmo che andasse. Cioè, non potendo controllare troppe cose che non dipendono solo da noi, risulta difficile rispettare le nostre promesse.
Non sarà più come prima comunque, e la fine dell'anno è pura casualità.
E' necessaria la fiducia, è un buon punto di partenza.
 
 
         
12月27日

Te deum

Mi piace sentire le opinioni degli altri, mi piace sentire che lottano per ottenere qualcosa, anche se quel qualcosa è effimero. Faccio discorsi del cazzo a volte, solo alcuni riescono a capire il vero senso delle mie parole, mi danno ragione, ridono perchè nell'enfasi dico esattamente ciò che succede nella vita, senza far finta che non sia così. Come quelle filastrocche che girano per mail, sull'uomo, sulla donna.
Io credo che tutti quelli che abbiamo intorno, non siano lì per caso. Sono stati messi lì da qualcuno per un motivo ben preciso. Spesso non c'è equilibrio tra i due rapporti, c'è sempre uno dei due che crede o vorrebbe avere di più, di quello che l'altro ci concede. Pensiamo di aver lanciato tutti i più chiari messaggi, ma non è quasi mai abbastanza. Ti senti preso in giro, non ti senti considerato nonostante i ripetuti attestati di stima che si ricevono. Il fondo viene toccato quando si comincia a usare il dizionario parallelo. Lo conoscono tutti, ma nessuno ammetterà mai il contrario. Parole dal significato ben preciso, che vengono usate come intercalari, come se fossero esclamazioni, o come dire "Ciao", così da iniziare la frase. Le prendi anche per buone certe frasi, quando hai bisogno vai da chi si è offerto. Queste sono prese per il culo, quando si dice una cosa e se ne fa regolarmente un'altra. Percepisci un vuoto, vorresti vedere cos'è, subito. Vorresti fare domande, facendo presente ciò che si è sempre sostenuto da entrambe le parti, alla faccia della trasparenza. Ma il maledetto tempo non c'è mai, sempre quel cazzo di telefono e i suoi pericolosi sms privi di tono. Bisogna essere onesti con se stessi e non trincerarsi dietro a chissà cosa. Stai perseverando.
Vogliamo continuare a far parte l'uno della vita dell'altro o no?
Ne ho passati tanti di quei momenti, e adesso?
Non verrò più a cercarti, non ho più voglia di ascoltare le solite cose.
Poi perchè devo essere sempre e solo io l'ago della bilancia? Far pesare così spesso che se io dico di no, allora non se ne fa più niente perchè non mi rendo disponibile.
 
"Io ti ho vista già, eri in mezzo a tutte le parole che
non sei riuscita a dire mai.
Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma
non si sapeva dove...
Ti ho vista fare giochi con lo specchio
e aver fretta di esser grande
e poi voler tornare indietro quando non si può. "
12月24日

Paddock chiuso

 
Ho tutto pronto. A dir la verità, ho già fatto tutto. Un po' come potrebbe dire Babbo Natale a quest'ora, che sta per iniziare il suo giro, fusi orari a parte. Resta poco nel mio sacco, le renne sono pronte a partire, sono al caldo in garage. Qualche consegna ancora mi manca. A dir la verità non so se riuscirò a farla. Babbo Natale fa tutto a domicilio, ma io non sono Babbo Natale.
Fa freddo, eh? Intanto sotto al mio albero di Natale i pacchetti stanno aumentando. Ne so qualcosa solo di alcuni, gli altri non li ho sbiriciati. Domattina guardo se c'è qualcosa per me, se no mi apro i miei due, quello con la carta grigia e quello con la carta dorata. Chissà cosa c'è..
 
"L'unico modo per descrivermi è fare un esempio: avete presente quei negozietti che si trovano nel centro di Roma, che quando entrate non sapete nemmeno voi esattamente cosa vendono... dove trovate milioni di cose... dalle più strane, alle più nuove, dalle rarità alle cose scontante... e dove basta aver pazienza, cercare per trovare una semplice, particolare ma preziosa cosa che vi affascina e comprate...
Ecco questo sono io.
Basta aver pazienza e cercare...
e dentro troverete un cuore, un anima e miliardi di sfumature di sentimenti..."
12月19日

Un'agenda per tutti

 
E' Natale. Quest'anno l'organizzazione è stata diversa da tutti quelli passati. Corse dell'ultimo momento non ne verranno fatte, ho definito il rimanente da fare, qualche giorno fa. L'incognita sull'esito credo che non sarai mai svelata, nessuno penso che verrà a dirmi dell'inutilità di un oggetto. Solo il pericolo doppione aleggia su di me. Ma ci vorrebbe proprio una serie di coincidenze, che adesso sicuramente si tramuteranno in realtà, avendolo detto.
Comunque, siccome oggi ho sentito parlare da un'altra persona, di una cosa che ci accomuna, e non è la prima, ne parlo pure io. E' da un po' che le uscite con gli amici non avvengono più in maniera corposa, cioè in tanti. Tralasciando i soliti luoghi comuni quali "si cresce, si cambia, gli interessi non sono più gli stessi", questo è un dato di fatto. Per quanto mi riguarda, l'ho notato e un po' mi dispiace. Ma tutto sommato, la cosa non mi sta deprimendo. Ma neanche esaltando, intendiamoci. Usando le testuali parole direi che "sto iniziando ad apprezzare tantissimo le piccole uscite in pochi, una volta con questo, una volta con quello; le telefonate di persona, senza sms newsletter generali; ecc... Ho come l'impressione così di riuscire a star dietro a tutti individualmente (uscendo sempre in tanti non ci riuscivo e magari passavo come menefreghista)."  Anche perchè, vista la difficoltà nell'organizzare qualcosa in gruppo, piuttosto che non fare niente, non vedo perchè non si possa fare con chi sarebbe disponibile. Indirettamente, quelle parole, mi hanno fatto sentire più vicino alle idee di altri. Cominciavo a pensare che fossi solo io a pensarla così. E chi non si sente coinvolto, non si deve offendere o risentirsi in qualche modo. Potrebbe esserci, non so..
Dopo anni di anonimato, Bologna è tornata a comparire con un articolo, su un giornale a diffusione mondiale. Non so però se è uscito solo nell'edizione italiana, comunque National Geographic di dicembre, racconta, con un tono tipicamente da turista, la realtà della città. Secondo me, senza un criterio: si passa da un argomento all'altro senza filo conduttore, come se si stesse riassumendo un editoriale. Almeno sono stati onesti nel mettere tra parentesi che in un'ora esatta vedi (credi di vedere) tutto. Ma il Collegio di Spagna, è importante più di tante altre cose non citate nell'articolo?
E se mi proponessi come inviato della Reuters..
12月15日

La bachelite come bacchetta magica

"Perché il mio mouse senza fili non è attaccato al computer?", "Può disporre la tastiera del mio computer in ordine alfabetico?", e ancora: "L'ascensore del mio palazzo si è fermato. Mi può aiutare?". Tecnologia e comuni mortali, quando il computer finisce nelle mani delle persone sbagliate il risultato è un'esilarante richiesta di aiuto ai servizi di assistenza informatica. Robert Half, direttore di una importante azienda americana che fornisce professionisti dell'informatica, dai disegnatori di siti web fino al personale addetto al supporto tecnico, ha riunito in un divertente studio pubblicato sul sito Robert Half Technology le 1400 domande più improbabili ricevute da oltre cento impiegati di centri di assistenza informatica sparsi su tutto il territorio degli Stati Uniti. La domanda più gettonata riguarda un classico dell'analfabetismo informatico: il lettore cd, integrato all'interno di molti portatili o presente nel case, viene comunemente scambiato per un supporto destinato all'appoggio delle tazze da caffè. Grazie allo studio di Robert Half si scopre però che davanti al malfunzionamento dei computer gli umani possono avere strane reazioni. "Perché il mio mouse senza fili non è attaccato al computer?", oppure, "Il mio portatile è stato investito da un camion. Secondo lei cosa dovrei fare?", ma anche, "Come faccio a leggere le mie e-mail?" e infine "Il mio computer mi dice di premere un tasto qualsiasi per continuare? Dove si trova il tasto qualsiasi?". Nella classifica delle domande più strane sono queste che si piazzano nella top ten. Katherine Spencer, direttore esecutivo della Robert Half Technology, sostiene che queste richieste così bizzarre sono, oltre che comiche, un metodo per capire quali dovrebbero essere le conoscenze essenziali di un ufficio informazioni e di un servizio di supporto tecnico. "La ricerca ha fatto emergere nuove esigenze per il settore: ora sappiamo che un impiegato del servizio di assistenza non deve solo essere preparato ma anche dimostrare doti di pazienza, empatia e senso dello humour". Più che problemi legati al funzionamento del computer a volte gli utenti sembrano riversare sul personale del servizio di assistenza frustrazioni e disagi di natura più profonda. Cosa pensare del cliente che chiedeva dettagli su come bloccare la ricezione delle e-mail inviate dal direttore? Oppure di chi avrebbe preferito non ricevere e-mail il venerdì? O ancora di chi voleva installare la tv via cavo direttamente sul proprio portatile? A metà tra il timore reverenziale e la più innocente curiosità, c'è anche chi spera di trovare al numero verde risposte che neanche gli scienziati sanno dare: "Scusi, dove scarico il software per seguire la rotta degli Ufo?".

E' questo che vorrei a Natale.

12月10日

Il navigatore è servito.. un po'

 
Nonostante la nebbia del mattino, che per un momento mi ha fatto tentennare, ho voluto fidarmi di un pallido sole che a volte sbucava dalle finte nuvole. Solo casa mia era avvolta dalle brume invernali, poi ho acceso il navigatore, sicuro che mi portasse dovunque volessi. Non è stato esattamente così, ma non mi sono neanche perso, anzi, se non l'avessi avuto avrei imboccato a caso le strade che mi si sono parate davanti. Serve un aggiornamento comunque, se qualcuno può darmi una mano..
Cadelbosco, Guastalla, Gualtieri, Boretto, Brescello. Se ci fosse stato più tempo, un passaggio a Correggio l'avrei fatto. L'avrei fatto se il pranzo non mi avesse tenuto a sedere così tanto.
In che divisione gioca il Brescello? C'è stata l'invasione dei regaz verso sera, tutti nella piazza con i borsoni davanti al Caffè Don Camillo.
Ho voglia di vedere un po' di neve adesso.. in città. Tanto del casino ce n'è già per il Motorshow, se poi per la strada girano dei rincoglioniti tutti in fila indiana quando ci sono almeno due corsie per ogni senso di marcia, allora non bisogna dire che la neve creerebbe dei disagi.
 
"Cos'è cos'è questa sensazione?
E' come un treno che mi passa dentro senza stazione
Dov'è Dov'è il capostazione?
Sto viaggiando senza biglietto e non ho direzione
E' lei è lei che prende la mia mano
e mi accompagna in questo lungo viaggio
andiamo lontano
ecco cos'è tutto il mio stupore
non è facile guardare in faccia la traformazione
E' il mio corpo che cambia nella forma e nel colore
è in trasformazione
è una strana sensazione
in un bagno di sudore
E' il mio corpo che cambia... e cambia (x4) 
Cos'è Cos'è questa sensazione?
E' come un treno che mi passa dentro senza stazione
E dimmi qual'è qual'è la mia direzione
sto viaggiando senza biglietto nè limitazioni
E' il mio corpo che cambia nella forma e nel colore
è in trasformazione
è una strana sensazione
in un bagno di sudore
è il mio corpo che cambia...e cambia (x4)"
12月6日

Alla ricerca del tempo perduto

 
 
"Le 81 vittime della strage sono ricordate attraverso altrettante luci che dal soffitto del Museo si accendono e si spengono al ritmo di un respiro. Intorno al velivolo ricostruito 81 specchi neri riflettono l'immagine di chi percorre il ballatoio, mentre dietro ad ognuno di essi 81 altoparlanti emettono frasi sussurrate, pensieri comuni e universali, a sottolineare la casualità e l'ineluttabilità della tragedia. 10 grandi casse nere sono state disposte dall'artista intorno ai resti riassemblati del DC9: in ognuna di esse sono stati raccolti decine di oggetti personali appartenuti alle vittime. Scarpe, pinne, boccagli, occhiali e vestiti che documenterebbero la scomparsa di un corpo, rimangono così invisibili agli occhi dei visitatori."
 
Nei giorni scorsi, qualcuno è venuto a dirmi che prima o poi la vita presenta il suo conto, che può andare tutto bene per un lungo periodo ma che alla fine se ne risponde di ciò che si è fatto. Non lo so io, se sia così. Di certo, la cattiveria, la strafottenza e l'arroganza non portano benefici. E l'ipocrisia, sì, può far illudere di sentirsi padroni di tutto, di avere dei diritti, di essere dalla parte dei giusti e di avere la coscienza a posto.
Quindi, se proprio non ce la si fa a non avere due facce, lascia stare.
Mi sono sempre stati insopportabili i burattinai, e le marionette che non si accorgono di essere manipolate.
Potrei scrivere "Anche io", oppure "Che pena".
Ma vaffanculo.
12月1日

Phylones è una sorta di doppione

"Quante volte ve lo devo dire? La vita non è perfetta, le vite nei film, sono perfette, belle o brutte, ma perfette. Nei film non ci sono tempi morti. La vita è piena di tempi morti. Nei film sai sempre come va a finire. Nella vita non lo sai mai. Mai!"
La mia ultimamente non ne ha. Non era così fino a qualche mese fa. E poi cosa s'intende per tempi morti? Sono forse quei momenti nei quali uno non ha niente da fare, i periodi di transizione tra una cosa e l'altra, i momenti di riposo, le occasioni per riflettere? O sono proprio quelle volte in cui la noia ti assale e non sai dove andare per sfuggire via? Nei film e nei libri in effetti sei obbligato a seguire il tempo dettato dal racconto, non si può assaporare di più o di meno un singolo episodio. Nella vita invece ti prendi tutto, ti sorbisci l'ora di traffico, le notti insonni a pensare a qualcosa o a qualche persona, e non basta qualche secondo per far capire che la scena si ripete per un tempo molto lungo. Oggi vedi, due cose mi hanno distaccato dalla realtà, ovviamente l'uno all'opposto dell'altra, cosicchè i due poli si sono annullati a vicenda. E non l'avevo di certo preventivato. Mi sono avvicinato all'idea di essere immerso nei tempi morti. Avvicinato ho detto, a capire cosa vuol dire.
Io comunque rimango ottimista.
I want to believe.
E sulle note di Can't Help Falling In Love che stanno dando adesso, mi commiato.
Proprio come faceva lui.
 
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11月29日

"Ogni bigonza ha la sua fanga" è poco comprensibile

 
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Sono in fermento, non so perchè. Anche il canale qua è secco.
Se cominciassi a spaccare qualche bicchiere o piatto contro alle pareti, forse scaricherei questa strana sensazione. Ma credo che opterò per una via indiretta, qualcosa di compulsivo. L'economia mi ringrazierà in qualche modo, già lo ha fatto nei giorni scorsi. E' tutto sotto controllo però.
Io mi chiedo perchè si devono usare parole e frasi che nessuno poi capisce! Uno slogan pubblicitario no, deve essere chiaro, se no a cosa serve?
11月23日

Nanga Parbat

Mi è tornato alla mente dopo questa estate. Se ne parlava molto, tant'è che mi sarei aspettato di ricevere un invito da qualcuno per andarci. Si è abbattuto un turbine di flashback nei giorni scorsi, complici vari fattori.
 
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Sto cominciando ad accumulare cose che puntualmente spargo da tutte le parti e non mi decido mai a dare una destinazione definitiva, in questi momenti ci vorrebbe una specie di magazziere, ma non posso mettermi alla ricerca di figure professionali così a ventaglio. Dopo la segretaria mancata, ovviamente. Ma adesso che si avvicina Natale, forse complice anche la crisi, avrò qualche possibilità in più di trovare qualcuno disposto a fare un secondo lavoro. Ma la crisi colpisce anche me, quindi sarei obbligato a introdurre la cassa integrazione. Basta, mi arrangio da solo e unisco l'utile al dilettevole. Credo che mi porterà dei frutti.