Ivan 的个人资料...I want to believe...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


4月27日

Lost

Manca poco alla fine, e di solito seguo le puntate quando ci sono in tv, non mi piace anticipare gli eventi e cancellare quella sensazione di attesa che c'è tra un episodio e l'altro. Visto che ogni tanto, non riesco a vedere i miei telefilm quando ci sono, capita di guardarmeli in anticipo, ma è raro. Attualmente, devo vedere solo la puntata finale, e quest'anno credo che non abbia riscosso il successo dello scorso anno, forse perchè sono successe troppe cose, un pò impossibili, con troppe nuove entrate e colpi di scena. La tirano un pò lunga, l'idea poi svanisce con l'andar del tempo. Per chi l'ha seguito fin dalla prima puntata, non avrà problemi a seguire il filo della storia, ma come per tutti i telefilm, questo poi specialmente, si fa fatica a inserirsi in corsa... è un pò ingarbugliato. Questo, è uno dei miei telefilm, che una volta ogni tanto "adotto" e seguo fino in fondo: mi piacciono soprattutto i flashback, che lasciano intendere qualcosa della situazione vista poco prima, il resto è lasciato all'immaginazione. E' questo che alla fine, caratterizza Lost.
Domani, comunque, è il mio compleanno...e ieri, intanto, è arrivato un regalo durante una delle feste, che come ho detto qualche giorno fa, tempestano aprile e maggio. Inaspettato e originale. Soprattutto, per come è arrivato. Sono stato "vittima" di un'indagine senza rendermene conto...proprio a me, che di solito sono io quello che lo fa con gli altri per capire un pò se come idea può andare.
4月25日

Radio Kiss Kiss

C'è un programma, nel primo pomeriggio di martedì, che parla di calcio, e qua c'è sempre Moggi. Sì, quel Moggi.

Dopo mesi dai famosi fatti, seguendo gli avvenimenti del calcio, mi viene da credere sempre di più, che tutto sia fatto per dimostrare qualcosa a qualcuno: senza dilungarmi troppo, ricordo i fatti di Catania, e vedo che adesso è tutto tornato come prima, e non solo in Italia, stesso discorso per gli scandali arbitrali che colpiscono, chi più chi meno, molti paesi europei. L'episodio che mi ha fatto pensare, è successo alla vigilia di una partita di Champions League, quando è venuta fuori una frase di un arbitro, detta al capitano di una squadra spagnola, prima di iniziare un incontro del loro campionato. "Tranquilli, quest'anno vi salvate!" Tornando a Calciopoli, tutti, anche la gente comune, forse per paura di essere giudicata, scarica tutte le colpe addosso a Moggi: fermandosi un momento a pensare però, dovrebbe saltare alla mente immediatamente, il fatto che dalle sentenze sportive, non emerge nessuna partita comprata o venduta, quindi in teoria, nessuno ha commesso illecito. A mio avviso c'è stato soltanto un comportamento censurabile sul piano dell'etica. A dicembre ero allo stadio a vedere Bologna-Juventus: gol inesistente e 3 punti portati a casa dai bianconeri. La palla ha rimbalzato in campo, e non al di là della linea di porta: l'azione era veloce, difficile da cogliere al volo, senza replay. Polemiche a non finire, come sempre, e non solo con le stesse squadre. Nel dopo partita intervistano il presidente rossoblu, che dice "Chiedo, d'ora in avanti, che ci vengano designati per le nostre partite, aribitri e assistenti all'altezza...". Cosa cambia, da ciò che alcune intercettazioni, attribuiscono a Moggi? Solo la Juventus ha pagato duramente, per una situazione che si era venuta a creare, e che era a conoscenza di tutti, ma solo quelli importanti ne potevano trarre "benefici". Io la chiamo sudditanza psicologica, è così, chi è importante sul piano mediatico, può influenzare le scelte di altre persone. Il campionato di quest'anno, sul piano arbitrale è stato un disastro, in tutte le categorie maggiori, e Moggi non c'era...  Spesso, lui stesso, afferma che in molti si stanno accorgendo di quello che è successo e che sta succedendo, e non è un caso se a molti dei protagonisti, è stata ridotta la squalifica o addirittura, hanno già scontato il periodo di inibizione. Non so chi abbia ragione, sicuramente, sul piano della lealtà (sportiva), in molti se ne approfittavano (e se ne approfittano), della loro importanza.
L'anno prossimo, con la Juve in serie A, ricomincerà tutto come prima, come quando c'era "la triade".
L'Inter è campione d'Italia, ma anche loro sono stati nel giro delle intercettazioni.
Qualcuno ha voluto così, e così è andata.
4月22日

Sweet years

Ero appoggiato con la testa sopra al braccio piegato, praticamente con il mento sul gomito, in uno di quei momenti di svacco che ogni tanto mi prendono. E' così che mi è tornato alla mente, vedendo ancora qualche piccolo segno, come me li sono procurati. C'è da dire, che per tutta un'estate, di qualche anno fa, ho girato con i segni più o meno evidenti sparsi tra braccia e gambe, di una caduta in bici. Niente di grave, però alcune cicatrici mi hanno accompagnato per un lungo periodo. Una di queste, era appunto intorno al gomito, non so neanche io come ha fatto a disporsi in quel modo: infatti, dopo la "chiusura" della ferita, ha iniziato a comparire una specie di cuore, che con il tempo ha assunto un'impressionante somiglianza con quello della Sweet Years. Non c'era volta che chiunque mi chiedesse cos'avessi fatto, e dopo averlo raccontato, non riuscisse a trattenere un sorriso: non tanto per come me lo sono procurato, ma per il fatto di avere proprio quella forma.
Adesso, solo io so cosa c'era in quel punto, non si vede più, ma ogni tanto viene ancora fuori nei discorsi.
4月19日

Rotolando verso sera

Sai quelle giornate che finiscono non tanto bene, e vai a letto sapendo che il giorno dopo sarà lo stesso, se non peggio?
Ieri è stato uno di quelli. Capita anche che ci siano dei casi isolati in quelle giornate, che ti fanno dimenticare un pò tutto quello che ti circonda. Come dicevo, oggi non mi sono alzato bene, non so perchè. Poi vado in posta, alle 8 di mattina, sperando di non trovare fila e di non vedere ancora il solito tizio che tutte, ma proprio tutte le mattine, entra con 4-5 pacchi da spedire: o non ha mai un cazzo da fare, o mira a qualche impiegata, oppure non ce la fa a prepararne un certo numero e andarci una volta ogni tanto. La cosa che mi sta proprio sui coglioni, è che quando deve dire la destinazione all'impiegata, subito dopo averlo detto, si gira per vedere se qualcuno lo sta osservando. Siccome spedisce spesso negli Stati Uniti e in tutto il mondo, credo che si senta importante lì dentro, nel silenzio: sto qua che ad alta voce legge nome, cognome e tutto l'indirizzo, commentando i dati di uno o dell'altro ridacchiando. Non è anziano, gira sempre con il cappotto anche adesso, come faceva Mourinho ai tempi del Porto...ecco, avranno la stessa età, un pò brizzolato, così. Dopo 20 minuti, arriva finalmente il mio turno, che palle però. Le prossime volte, ci vado più tardi, così avrà già finito.
Oggi poi, sono stato con la testa tra le nuvole, per buona parte della giornata.
Non va bene ripensarci troppo, e tutto questo è successo, solo perchè ho rivisto da lontano qualcuno che conosco e che non vedevo da tempo.
Si festeggia anche il compleanno del mio papà, adesso sono qua di passaggio, poi torno di là: buona la torta che ho ritirato prima in gelateria, un po' smaronata la gelataia, forse perchè essendo a forma di goccia, con il ricciolo da un parte, non riusciva a metterla nella scatola, mah... credo che dovrei invitare alcuni miei amici, per farli andare a prendere un gelato una volta di queste.
Mi sa che torno prima da solo, e vedo se è sempre così poco simpatica...
Così è arrivata la sera.
4月15日

Compleanno in vista

E' già quasi fine aprile, e per me significa compiere gli anni. E' un mese strano questo, la maggior parte dei compleanni della gente che conosco, cade in questo periodo, tra aprile e maggio. Dopo mesi senza ricorrenze, arriva l'ondata, come pure quella che c'è a novembre. In mezzo, il resto del mondo, sparso. Solitamente, negli ultimi anni, il mio compleanno si faceva al mare, nella zona di Milano Marittima, complice anche il consulto con gli altri interessati, e approfittarne per fare la prima visita della stagione, al mare. Stavolta però, non credo si faccia qualcosa di simile, e dal momento che non ho pensato affatto a cosa fare, credo proprio che improvviserò all'ultimo minuto, con chi vorrà esserci. Sarebbe anche un giorno comodo, visto che il 28 è un sabato, se il tempo tiene...però, non so. Adesso devo cominciare a pensare in fretta per decidere e non pensarci più fino a quel giorno. Tanto quel sabato non starò di certo in casa, quindi, che si organizzi qualcosa o no, fuori ci sono comunque.
Devo trovare una soluzione, che mi soddisfi...
4月12日

On the road

Il titolo sembra preannunciare chissà cosa, invece è la prima cosa, che per una serie di circostanze, ho collegato a quello che sto per scrivere. Adesso inizia quella stagione in cui, tutti, ma proprio tutti, escono di casa e affollano qualsiasi luogo. Ma dov'erano andati tutti, solo qualche settimana fa? Dove hanno vissuto in questi mesi? Un po' sta cosa, mi trasmette quella sensazione di insofferenza: code dappertutto, gente che ti parla dentro all'orecchio dal fitto che c'é...
A parte tutto, nei giorni scorsi, ho deciso di mettermi dalla parte degli animali piccoli e indifesi, aiutando una talpa a non finire lungo la provinciale. Andavo in bicicletta e poco davanti da me, una cosa goffa e nera mi attraversa la strada, e rallento per vedere cos'è. Si deve essere presa paura perchè poi è tornata sui suoi passi: inizia così la sua sfida verso la salvezza, correndo di fianco ad un muro lungo centinaia di metri e sbattendo ogni 2-3 metri contro le colonne di sostegno...Decido così di scendere per seguirla da vicino, evitando che cambiasse direzione. Non avendo gli occhi di una lince, mi fa un pò pena, e così provo a prenderla su, per portarla dalla parte opposta della strada, dove ci sono campi a perdita d'occhio. Sto cosino, inizia a squittire o una cosa simile, e si gonfia tutto, raccogliendo le zampe minuscole. Forse soffriva in quel momento, così l'ho rimessa a terra e l'ho fatta entrare in un cortile. Non potevo star lì per sempre, dopo che si è imbucata da qualche parte, sono andato via, andandomi a riprendere la bicicletta lasciata 200 metri prima. Fortuna che non me l'hanno rubata.
Come detto qualche giorno fa, ecco pronta la prima foto scattata con la fotocamera digitale, la potrei chiamare "this world".
Un pò piccola, ma se si ingrandisce si vede meglio. Mi preoccupa un pò, la scelta del soggetto, ma cosa posso farci, in quel momento girava così...
4月8日

Tempo di vacanza

Per me le vacanze non dureranno tanto, si tratta di poco più di un week end, ma si sente lo stesso quella sensazione particolare, di quando si sta a casa. Intanto venerdì, mi è arrivata la nuova fotocamera digitale, così potrò essere indipendente in tutte le occasioni, senza dipendere da qualcuno, o peggio ancora, usare le macchine fotografiche usa e getta, e aspettare mesi per finire il rullino...Mi sono fatto un regalo, adesso inizierò la fase di scatto continuo, per ogni cosa. Cecherò di contenermi. La prima foto scattata, verrà pubblicata non appena sarà possibile: non ho idea di quale sarà il soggetto, ci sto pensando, magari sarà una cosa banale, ma non ho voglia di pensare troppo, quindi sarà sicuramente un qualcosa di casuale, boh! Potrei provare a partecipare al concorso di fotografia di National Geographic, ma forse è meglio che lasci perdere. Adesso vediamo. Volevo dire anche, che una delle sere scorse, c'è stato un momento di delirio generale, che ci ha portato in contatto con la segnaletica stradale dei lavori in corso...non erano nella corretta la disposizione, quindi, insomma, l'abbiamo messa a posto. Anche la benzina volevamo indicarla a 8 euro al litro, ma un inconveniente ci ha fatto tornare sui nostri passi.
Comunque...oggi sole, come ieri e anche i giorni scorsi, tepore primaverile. Oggi poi, per la prima volta in assoluto, niente uscita con i parenti, così non mi sono alzato da tavola dopo quattro ore di attesa.
Nota negativa: siccome è già capitato altre volte, iniziano a starmi sui coglioni, quelli che al cimitero, rubano da uno o dall'altro, gli oggetti che uno porta. Sono solo fiori o piante, ma è fastidioso comunque...
4月5日

Il senso

Un anno fa circa, avevo detto che mai avrei creato un blog: troppo "impegnativo" tenerlo aggiornato e soprattutto ancora più difficile, renderlo interessante per fare in modo che qualcuno continuasse a leggerlo ogni tanto. Poi un giorno, ho iniziato a pensare che anch'io volevo il mio spazio, e così... adesso è ancora mezzo vuoto, con il tempo aggiungerò qualche altra cosa, non so, foto, visto che ce n'è solo una minuscola e neanche si vede chi è. C'era una idea, di considerare il blog, per quello che è, parlare di qualcosa in particolare, ma poi mi son detto..."Ma sei proprio sicuro di volerlo fare...?" Così, dal giorno in cui è nato, fino al primo intervento, sono passati un pò di giorni, di riflessione.
Qualche lettore, e forse più di qualcuno, c'è: se si considera tutta la gente che passa, legge, pensa un commento e poi chiude la pagina senza lasciar traccia della visita... Credo sia una specie di legge fisica, la potrei definire la legge di..., no, la legge del..., la teoria... Non mi suggerisce niente la mia materia grigia, forse è già da un'altra parte e adesso non vuole lavorare in questo ambito.
Sto degenerando.
4月1日

Turbo Daily

Un camioncino rosso, con il cassone, come quelli che usano i muratori. E' questo che è il destinatario delle mie imprecazioni, ultimamente.
Per molto tempo parcheggiato davanti alla rampa dei garage, ogni volta che dovevo entrare, mi servivano un paio di manovre. La rampa in effetti non è tanto larga, come pure la strada, se poi qualcuno si mette di fronte, diventa difficile riuscire ad entrare anche con macchine piccole.
Poi qualcuno forse gli ha detto qualcosa, e lo ha sistemato qualche metro più avanti, comunque sempre in prossimità della rampa: se sbaglio al centimetro la curva, tenendomi largo, mi tocca fare retromarcia per imboccarla bene. Per uscire è più semplice, ma anche qua bisognerebbe avere il goniometro applicato al volante. Oltretutto non lo sposta mai, alla mattina è ancora lì quando esco, e sia al pomeriggio che alla sera è nella stessa posizione...ma ci lavora con quello, o pensa di essere in un deposito veicoli?
Qualche settimana fa, sono iniziati dei lavori stradali in zona, quindi con le ruspe e le gru in movimento, il camioncino ha cambiato posto.
Quasi non ci credevo che con le sue sole capacità, avesse capito di essere in mezzo. E' durato poco però, da qualche giorno, o meglio, da quando i lavori sono stati sospesi per la pioggia infinita, si è ripreso il suo posto...non è difficile da capire, mi toccherà scrivere un cartello dal momento che non si vede mai in giro il suo padone?
3月26日

Piove da giorni

E' da sabato sera che piove senza mai fermarsi, o quasi: e non è quella pioggia fine fine che non sopporto. Se proprio deve piovere, che almeno venga giù forte. Ormai sono assuefatto dal rumore metallico delle gocce, che battono o sulle macchine, o sul tetto di fronte a me. Ogni tanto aumenta l'intensità, e il cielo, da giorni è sempre dello stesso colore grigio carico. In montagna nevica, e io che credevo di aver salutato l'inverno, pronto per accogliere la primavera. Mi era venuto anche il raffreddore con questi sbalzi di temperatura: qualche giorno fa, nel primo pomeriggio, il termometro segnava +3°C, e considerando che nei giorni precedenti ce n'erano 20...Le previsioni non sembrano annunciare miglioramenti, se non temporanei, per un pò. Se magari la neve su da noi regge, è anche probabile che si faccia un giro, verso il fine settimana guardo la situazione e poi si decide.
3月20日

Occhio nero

E' stato domenica sera, per colpa di una banale disattenzione, anche se poi...se avessi avuto più spazio, non sarebbe successo.
Un bell'occhio nero, quello destro, fortunatamente non si vede tantissimo, ma si nota lo stesso. Solo la palpebra mi copre la botta, ma all'estremità dell'occhio, mi parte una punta nerastra verso l'esterno, come se mi fossi truccato...non è un bel vedere. Ieri era abbastanza vistoso, oggi si sta restringendo, ma comunque se ne sono accorti in tanti, anche se non hanno detto niente. Pensavo di uscire con gli occhiali quindi, ma avrei dato sicuramente nell'occhio, quindi, niente...resto con il mio occhio un pò tumefatto.
3月18日

E' andata così

Ieri sera, uscito di casa più tardi del solito, mi sono trovato a dover riorganizzare i miei piani. Fortuna che le risorse ci sono sempre: così, dopo le 22 sono partito per andare a prendere Alex in stazione, che arrivava con uno dei suoi treni...464, 668...mah, non imparerò mai a distinguerli. Esistono poi questi modelli? Arrivo e aspetto l'annuncio del treno. Dopo poco sbuca da un finestrino e mi dice che c'è un problema, e bisogna aspettare un pò, per spostare delle carrozze. Nel frattempo, tra una chiacchiera e l'altra, guardo passare tutti i treni delle mie gite, come quello per Vienna. Tra i tanti, c'erano pure quelli di studenti in partenza con la scuola, e tutta la famiglia al seguito a salutare. Per Monaco, Parigi, ecc. e tanti altri, che mi hanno fatto tornare indietro nel tempo. Sembrava che ci fossi io su quelle pensiline. Finito di smanovrare, siamo andati via, e ci siamo ritrovati nel bel mezzo di feste di S. Patrizio fuori dai locali, tutti con sti berretti verdi irlandesi in testa. Una folla immensa lungo tutta via Zamboni. La cosa particolare di ieri, passando da una parte all'altra, é che senti discorsi, commenti, certe osservazioni e delle scene, che non si può resistere dal ridergli in faccia. Dopo un pò, ti chiedi da dove è uscita certa gente! Anche i vigili urbani, che provavano a dirigere il traffico, dopo un pò hanno pensato che era inutile il loro lavoro, con tutta la gente che si infilava dappertutto e le macchine che suonavano per passare. Con quelle braccia aperte, a voler contenere non so quanta gente che spingeva, credo che si siano sentiti leggermente a disagio.
3月15日

In una dimensione parallela

Inizio la mattina, mentre scendo le scale. Avrò chiuso le finestre aperte? E avrò chiuso la porta di casa? Poi mentre continuo sulla mia strada, ripercorro mentalmente tutti gli ultimi movimenti e quasi sempre mi convinco di aver fatto tutto. Alcune volte sono dovuto tornare indietro a controllare però. Fare gesti meccanicamente, senza pensare, così si chiama. Capita spesso. In macchina succede che mi stacco dal corpo e vago con la mente chissà dove: come in trance, percorro tratti anche lunghi senza rendermi conto di dove sono. Poi d'un tratto, mi "sveglio" e mi chiedo che strada ho fatto. Non me lo ricordo, anche se mi sforzo. Mi preoccupa, perché non so come mi comporto in prossimità dei semafori o quando devo dare delle precedenze. Succede quando sono rilassato e non concentrato alla guida, magari in mezzo al traffico. Una volta, non molto tempo fa, ero fermo al semaforo. Mi ricordo che ad un certo punto, i miei occhi hanno creduto di vedere il verde e sono partito, come sempre. A pochi metri dal centro dell'incrocio però, qualcosa mi ha tirato su la testa, in direzione del semaforo e ancor prima di capire qualcosa, la macchina ha inchiodato all'improvviso. Mi ero svegliato in tempo, era ancora rosso. Unica volta di apnea profonda.
Andando alle vicende di oggi, ci ho messo 40 minuti circa per uscire dalla zona fiera: tra il presidente della repubblica, il blocco del traffico e quella che forse è la fiera più grossa di tutte, hanno intasato la zona. Più tardi, un lavavetri ha voluto lavarmi il paraprezza, nonostante i miei ripetuti cenni. Con questo, è il quarto che agisce contro la mia volontà, in poco tempo. Poi sono arrivato, finalmente.
Da sottolineare: poco fa, mancavano pochi minuti alle 19, proprio davanti a me, è passata un stella cadente, lasciando la sua lunga scia bianca in cielo.
3月11日

Archeologia & Paleoantropologia

Nelle vicinanze di casa mia, durante scavi archeologici riguardanti una strada di epoca romana, è stato trovato, quasi casulmente, uno scheletro umano perfettamente conservato. Secondo le prime voci che circolano, si tratta di una donna, ma tutto è ancora da verificare, come pure il periodo in cui sarebbe vissuta. Essendo stata trovata vicino ad un convento esistente fino ai tempi della seconda guerra mondiale, in molti credono possa essere una vittima di qualche bombardamento. Ma fino a quando non verranno fatte analisi più approfondite, per il momento, la versione ufficiale é quella che la identifica come una donna di circa 2000 anni fa. Sicuramente non é recente, su questo punto si è sicuri. Le novità comunque non mancano, infatti proprio nella via in cui abito, negli stessi giorni, durante lavori di ampliamento di una zona residenziale, si è scoperto un altro tratto di strada romana, che probabilmente è collegato all'altro. Stamattina, lungo la strada che porta alla zona dei ritrovamenti, molta gente incuriosita camminava in quella direzione, isolata e poco frequentata. Adesso, ovviamente hanno già rimosso tutto quanto, rimane solo l'area transennata e lo scavo coperto da teloni.
3月9日

Oggi va così...

Anche oggi, così come succede da qualche tempo, accendo la tv e la radio, e non passano dieci minuti senza che parta una delle canzoni che al momento mandano in onda di più: inizialmente ci limitavamo alla pubblicità, è diventata così orecchiabile che oramai chiunque, non appena la sente, la collega subito alla Fiat. Adesso però, in radio ce la fanno pure sentire per esteso, in versione ammodernata. Siccome il ritornello di questa canzone, continua a cantarmi nella testa da stamattina, so già che mi accompagnerà fino a sera...

Molti mari e fiumi
Attraverserò
dentro la tua terra
mi ritroverai
turbini e tempeste
io cavalcherò
volerò tra i fulmini
per averti
Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura d'averti accanto
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore è vita meravigliosa
Luce dei miei occhi
brilla su di me
voglio mille lune
per accarezzarti
pendo dai tuoi sogni
veglio su di te
non svegliarti non svegliarti
non svegliarti .... ancora
Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura d'averti accanto
occhi di sole mi tremano le parole
amore è vita meravigliosa
Meravigliosa creatura un bacio lento
meravigliosa paura d'averti accanto
all'improvviso tu scendi nel paradiso
muoio d'amore meraviglioso
Meravigliosa creatura
meravigliosa
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore è vita meravigliosa
                                           (Meravigliosa creatura - Gianna Nannini)
3月6日

La primavera che avanza

Archiviate definitivamente le speranze di fare qualche giornata sulla neve, a sciare, anche l'inverno qua in città, se si può dire che è arrivato, adesso lo si può tranquillamente considerare finito. Le giornate ormai iniziano ad allungarsi e il sole scalda quasi sempre l'aria in maniera eccessiva per essere ancora a inizio marzo. Gli anni scorsi, in questo periodo, non pensavo neppure di prendere fuori la bicicletta così tante volte come quest'anno: confrontandoli, infatti, un pò per il sole che comunque tramonta ancora presto, e un pò per le temperature non del tutto invitanti, solo quest'anno si è riusciti a montare in sella senza giacconi, sciarpa e guanti. Già, la sciarpa e i guanti, da mesi appoggiati sul sedile del passeggero in macchina, e sempre in attesa di essere indossati: credo che solo un paio di volte ne ho avuto bisogno davvero, le altre volte era solo per stare meglio e non perché fossero necessari. Dal momento che ho cominciato così presto a girare in bicicletta, quest'anno molto probabilmente raggiungerò una quota di chilometri percorsa decisamente alta. Di solito, ho quasi sempre superato i 3000 abbondantemente, la maggior parte dei quali in estate ovviamente, ma anche nei mesi "di transizione", è un mezzo di trasporto che spesso mi accompagna nei posti più svariati. La mia vecchia bici, una decina d'anni sulla strada, con tutti i pezzi originali sostituiti, tranne il telaio, ma resiste ancora, con l'immancabile sellino che ogni tanto si mette a cigolare. Non è una carretta della strada però, ha i suoi anni ma è ancora efficiente, altrimenti non mi porterebbe ancora in giro.
2月28日

Che tristezza!

C'è una cosa che dopo tanto tempo continua a darmi fastidio. Non sono passati neanche due anni da quel giorno che un nostro amico se n'è andato, e ancora non ho smesso di sentire commenti, giudizi, pareri, critiche e quant'altro la mente di qualcuno può produrre, senza nemmeno sapere quello che dice. E' triste sentire frasi forti di questo tipo, anche se l'indifferenza e l'inopportunità di certi interventi, ormai non mi stupiscono quasi più. Si sono fatte tante cose in tutto questo tempo, varie iniziative sono state intraprese, anche per far sì che il ricordo rimanesse vivo e che nessuno dimenticasse ciò che è successo. Io non sono uno che crede a ciò che la maggioranza pensa o che cambia idea non appena viene fuori qualche altro particolare o retroscena: mi faccio una mia considerazione e basta, se non sono nella condizione di sapere e se non ho elementi per valutare con certezza una situazione, me ne sto zitto.
Soprattutto adesso, mi mancano le parole, anche per far capire cosa voglio dire: sono tutti più bravi e più intelligenti a parlare, ma quando lo si fa fuori luogo o comunque quando si manca di rispetto a qualcuno, questo è davvero triste.
Mi viene da pensare a quante, delle tante persone che ho visto l'altra sera, quante sono venute per lui e basta.
Al di là di quello che è successo quella sera di due anni fa, io non c'ero e non posso dirlo, un amico se n'é andato...questa è l'unica cosa che conta!
Non è bello fare presenza, sempre per dimostrare non so cosa, e poi sussurrare ogni volta le solite stronzate.
2月25日

In ricordo di un amico

Faceva già buio, da qualche giorno aveva nevicato e dappertutto c’era ancora un velo bianco che copriva ogni cosa. Era più o meno in questo periodo, forse qualche settimana prima. Avevo voglia di fare due passi e sono uscito di casa. Sono passato anche dal laghetto, e tornando indietro, ho attraversato il parco di fianco alla Vodafone. Stando attento a dove mettevo i piedi, guardavo più che altro per terra, invece di osservare il “panorama”. Ad un tratto sentii un rumore di un motorino che si avvicinava: alzai lo sguardo e riconobbi subito uno Scarabeo che veniva verso di me, senza troppa paura della neve ghiacciata. Non ci misi molto a riconoscere che sotto a quel casco con la bandiera inglese, c’era un mio amico. Mi fermai sia per farlo passare meglio, sia per accertarmi che fosse lui per davvero. Anche lui mi riconobbe da lontano e si sporse fuori dal parabrezza con la testa per salutare. Arrivato a pochi metri, tese la mano verso di me e passandomi vicino mi salutò con uno dei tanti soprannomi, che tutti mi appioppano, ma che in pochi usano. Rallentò, e senza fermarsi, mi diede un cinque. Sorridemmo. Ci incontravamo ogni tanto e due chiacchiere le facevamo volentieri: quella volta evidentemente aveva fretta e non si fermò, ma andava bene lo stesso così. Appena mi superò, feci qualche passo in avanti e mi girai, aspettando che scomparisse dietro alle case, un po’ per timore che non riuscisse a mantenere l’equilibrio, un po’ così, senza motivo.
Quella fu l’ultima volta che lo vidi.
Una sera, mentre ero di ritorno da una serata con amici, vidi in lontananza un’ambulanza davanti ad un locale, dove quella sera si teneva una festa. Mi colpì, e sapendo che là dentro c’era andata tanta gente che conoscevo, sperai che non fosse successo nulla a qualcuno di loro.
La mattina dopo uscii, incrociai alcuni amici per strada e notai che erano strani, seri, troppo per quello che li conosco. Poi erano in tanti, ancora più strano per un giorno non festivo. Proseguii per la mia strada, non mi preoccupai troppo subito, ma il dubbio mi rimase tutta la mattina, finché non decisi di informarmi da qualcuno.
Dopo poco, arrivò, la risposta.
Devastante.
Guillaume se n’era andato per sempre.
Oggi, sono passati due anni.
Ciao vecchio…
2月16日

16 febbraio 2001 - 16 febbraio 2007


Parlami come il vento fra gli alberi

Parlami come il cielo con la sua terra
Non ho difese ma
Ho scelto di essere libera
Adesso è la verità
L'unica cosa che conta
Dimmi se farai qualcosa
Se mi stai sentendo
Avrai cura di tutto quello che ti ho dato
Dimmi
Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni
Ascoltami
Ora so piangere
So che ho bisogno di te
Non ho mai saputo fingere
Ti sento vicino
Il respiro non mente
In tanto dolore
Niente di sbagliato
Niente, niente...
Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni in una lacrima
Come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra su nuovi giorni

Il sole mi parla di te... mi stai ascoltando?
Ora la luna mi parla di te... avrò cura di tutto quello che mi hai dato...
Anche se dentro una lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni in una lacrima come un sole e una stella
Siamo luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltati

"Luce (Tramonti a Nord Est) - Elisa"



Oggi cade il sesto anniversario, non ho dimenticato e non succederà, fa parte di me.
Quanti ricordi ancora vivi, quante cose che tornano alla mente, le partite a carte, tutte le cose nella "mia" stanza, le telefonate, i discorsi durante le infinite volte che ho pranzato da te, le notti che ho dormito a casa tua, i canarini, le volte che venivo a trovarti quando tutto era normale....
Una parte di me è andata via con te.
Un giorno triste, diverso dagli altri.
Era un venerdì, non abbiamo fatto in tempo a salutarci...

2月13日

Un libro aperto, frasi evidenziate

La giornata finisce nel momento in cui mi addormento, anche se ormai la mezzanotte é superata da un pezzo, e ricomincia al mio risveglio. Quando la luce del mio comodino si spegne, resto in attesa che gli occhi si abituino all'oscurità, qualche minuto soltanto, dopodiché la radiosveglia inizia a proeittare alcune ombre e a mostrare i sottili profili dei mobili, degli oggetti sulla scrivania e di tutto ciò che si trova intorno a me. E' una luce verde che mi tiene "compagnia" tutta la notte, a volte mi comunica notizie positive, altre volte mi giro dall'altra parte non volendo crederci. Ed é qua, appena infilatomi sotto le coperte, che inizia a scorrermi davanti il film dell'intera giornata, con riflessioni su quello che ho fatto. Frasi dette o ascoltate, figure di merda, ritornello di qualche canzone che per tutto il giorno mi ha martellato in testa che neppure adesso mi lascia stare, il contenuto di qualche sms, cosa avrei potuto fare e cosa avrei potuto evitare di fare, e per finire, penso a cosa mi aspetta domani. Sollevato, comunque, dall'idea di dormirci sopra, nulla rovina questo momento magico. Nel giro di 20 minuti, la mente inizia ad annebbiarsi, non capisco più quando supero la linea della realtà per dirigermi velocemente nel pieno dell'attività onirica. A volte piccoli ticchettii o rumori appena percepibili, si tramutano in boati che mi fanno sussultare tra le coperte. Poi capisco che é il gatto che fa un salto per scendere a fare un giro. A volte impreco per non aver capito subito che si trattava di immaginazione. Mi giro dall'altra parte e qua inizio a rilassarmi davvero. In pochi minuti, senza rendermene conto, sono nel mondo dei sogni, e chissà dove andrò questa volta, chi ci sarà con me, cosa farò, e spero possa durare a lungo.