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日志


9月29日

Puccini Bomboni (chiuso la domenica)

Il trasporto sarebbe stato difficoltoso, non si sono fatti acquisti quindi.
 
rijks-winter-landscape
 
Ho scoperto Hendrick Avercamp, in particolare questo dipinto, "Paesaggio invernale con pattinatori". Al momento è esposto al Rijksmuseum. Era sordomuto, ma nonostante questo, fu un eccellente narratore. Nel dipinto infatti, ci sono centinaia di figure, tutte molto dettagliate.
 
Ecco poi, qualche estratto preso dall'addio ai monti.

"Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d'essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. [...] Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo, chi aveva composti in essi tutti i disegni dell'avvenire, e n'è sbalzato lontano, da una forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e disturbato nelle più care speranze, lascia que' monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l'immaginazione arrivare a un momento stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore."

 

Due capacità che fuse insieme, farebbero calare nella parte alla perfezione, come se si fosse presenti, parte viva.

9月25日

Kewell the jewel

Altri tempi quelli..
Il mio gatto, che poi sarebbe una gatta, ma la chiamo come mi pare, non sale mai sul mio letto per dormire quando ci sono io. Spesso lo fa di mattino o per una breve dormita dopo pranzo, ma alla notte, credo non si trovi a suo agio. Mi muovo molto nel sonno e le poche volte che c'era, si è presa qualche calcio. Non deve essere gradevole. Giorni fa e comunque, quando il mio letto rimane vuoto per tutta la notte, si accorge del cambiamento e dopo aver vagato alla ricerca di risposte, decide sempre di salire e dormire: al mio ritorno, si sa già che dormirà per qualche notte con me. L'ultima volta lo ha fatto per 4 notti consecutive, poi piano piano riprende le sue abitudini. Il gatto sarà ruffiano, andrà solo dove ha da guadagnarci, ma se non vuole fare qualcosa, te lo dimostra in pieno. Quando manco, fa capire che se n'è accorta, si ferma sulla porta a fissare i posti dove mi trova di solito.
Dovrà abituarsi, ma proverò a fare qualcosa per lei.
L'essere umano non è così, peccato.
9月22日

Sunset

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We grow accustomed to the Dark
When Light is put away
As when the Neighbor holds the Lamp
To witness her Goodbye
 
A moment We uncertain step
For newness of the night
Then fit our Vision to th Dark
And meet the Road erect
 
And so of larger Darknesses
Those Evenings of the Brain
When not a Moon disclose a sign
Or star come out within
 
The Bravest grope a little
And sometimes hit a Tree
Directly in the Forehead
But as they learn to see
 
Either the Darkness alters
Or something in the sight
Adjusts itself to Midnight
And Life steps almost straight.
 
                                                   (Emily Dickinson)
9月16日

Il nascondiglio

A volte, sentiamo certi luoghi in maniera diversa da altri, come se avessero qualcosa di particolare per renderli unici. Basta un albero che faccia ombra ad una panchina sul ciglio di una strada di campagna, o la distesa delle colline viste da un punto preciso. Sono i luoghi da salvare, il nostro patrimonio da preservare dal caos.
Mentre pedalo per la città, osservo spesso gli angoli più nascosti, mi fermo anche un po' per fissare la scena. Poi ci sono le facce della gente, le parole che dicono, e i loro movimenti. C'è un parco non tanto lontano dalle mie parti, dove non passa mai tanta gente. E' fuori mano, non c'è niente, nessuna fontana o gelateria, lago o il benchè minimo segnale di vita. E' così poco frequentato che non conosco neanche il nome. Negli ultimi tempi, vedo spesso su una delle panchine sparse lungo il vialetto, un uomo barbuto, con lo sguardo sempre basso su qualcosa da leggere, leggermente stravaccato. Le prime volte non ci ho fatto tanto caso, un uomo qualunque sui 70 anni su una panchina è cosa abbastanza comune. Poi continuavo a vederlo e la faccia non mi era nuova del tutto. Ma non mi veniva in mente che cosa fosse a ricordarmi qualcosa. Sempre a capo chino poi, qualche volta in canottiera.. Fino a quando non ci ho pensato meglio, non credevo che potesse essere Pupi Avati. Adesso non so se al di fuori di Bologna è conosciuto come da noi, forse negli ultimi tempi ha fatto qualche film di maggior successo mediatico. Abiterà da quelle parti, magari in un anonimo condominio.
 
cielo coperto
 
Il gioco di luci e ombre delle nuvole, con i tramonti di questo periodo.
Ma potrei avere qualche chanches di entrare nell'entourage di Pupi Avati come assistente alla produzione, location manager o aiuto regia? Potrei fare io i sopralluoghi per accertarmi che le location siano adatte e determinare l'idoneità di alcuni fattori, come le condizioni di luce.
9月11日

Cartoline

Foto0155  Foto0153

Sono molte, ho occupato due pareti infatti. Vengono da: Barcellona, Isola d'Elba, 2 dalla Sardegna, Cervia, 2 da Parigi, Lago di Misurina, Gargano, Lecce, S. Vigilio di Marebbe, Montecarlo, 2 dalla Repubblica Dominicana, Londra, Siviglia, Amsterdam, due culi non si sa da dove provengano, Costanza in Romania, Crazy Horse di Parigi, Egitto, Sicilia, Croazia, Marsa Alam. Assente giustificato: un'altra dalla Sicilia.

 

9月8日

Leggende metropolitane o cosa?

In pochi giorni si sono allineati nella mia testa, tre avvenimenti che dovrebbero accadere in futuro, nel giro di qualche decennio.
Tra scettici e non, ecco quali sono.
 
10 settembre 2008 - (National Geographic Marzo 2008)
  • "Crozet, Francia, a meno di 5 Km dal Quartier generale del CERN di Ginevra. Nel sottosuolo di questa piccola cittadina, si sta costruendo uno strumento che dovrebbe essere in grado di individuare particelle subatomiche finora sconosciute. E' un acceleratore di particelle, il più potente che sia mai stato costruito. Si chiama Large Hadron Collider (LHC) e ha un obiettivo semplice ma ambizioso: decifrare il codice segreto del mondo fisico determinando da che cosa è costituito l'universo. Due fasci di particelle sfrecceranno in direzioni opposte lungo la galleria, la cui circonferenza è di 27 Km. Tutto ciò fa paura, e non senza ragione. Anche per questo è stato costruito nel sottosuolo. Il fascio di particelle potrebbe perforare qualunque cosa, anche se la vittima più probabile sarebbe lo stesso acceleratore. I responsabili di LHC non hanno troppa voglia di parlare di tutto ciò che potrebbe andare storto, forse per paura che il grande pubblico li prenda per un gruppo di scienziati pazzi che rischia di creare un buco nero in grado di divorare la Terra."                                              

21 dicembre 2012 - (Newsletter di Focus - 2008)

  • "Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta), terminerà il 21/12/2012. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti ambientali. Secondo vari ricercatori, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò provocherebbe scenari apocalittici. Le profezie che riguardano la fine dell’umanità sono innumerevoli. Ciò che colpisce i lettori non sono le differenze tra le varie profezie, bensì le somiglianze. Avviene a volte infatti, che autori diversi, senza sapere nulla l’uno dell’altro appartenuti a epoche storiche diverse descrivano scene simili. I profeti erano considerati dei viaggiatori nel tempo, riuscivano ad andare avanti e dare uno sguardo a quello che sarebbe stato il destino (o uno dei probabili destini) della storia umana. Diverse profezie divenute famose descrivono una sorta di catastrofe che si abbatterà sul pianeta e sarà preannunciata da tre giorni di buio su tutta la terra."                                        

13 aprile 2029 e Pasqua 2036 - (National Geographic Agosto 2008)

  • "18 giugno 2004, l'avvistamento. Poi più nulla. Quando riuscirono a localizzarlo di nuovo, nel dicembre dello stesso anno, gli astronomi scoprirono che l'oggetto, una roccia di 274 metri di diametro, aveva la tendenza ad avvicinarsi pericolosamente al nostro pianeta a intervalli ciclici di qualche anno. L'asteroide, battezzato Apophis, dal nome del dio della distruzione degli Egizi, appariva sempre più minaccioso. A Natale, i modelli prevedevano una possibilità su 40 che l'asteroide si abbattesse sulla Terra il 13 Aprile 2029, e a quel punto l'allarme si diffuse tra il pubblico. Poi, il 26 dicembre 2004, lo tsunami nell'Oceano Indiano fece sì che l'opinione pubblica dimeticasse Apophis. Nel frattempo gli astronomi avevano ricalcolato l'orbita e determinarono che nel 2029 avrebbe solo sfiorato la Terra. Tuttavia, non esclusero che al successivo passaggio, previsto per Pasqua 2036, l'asteroide possa colpire la Terra con conseguenze catastrofiche. Esiste, comunque, una piccola possibilità che, quando sfreccerà accanto alla Terra nel 2029, Apophis entri dal buco della serratura. In questo stretto corridoio di spazio, ampio forse alcune centinaia di metri, la forza di gravità della Terra potrebbe deviare l'asteroide quel tanto che basta per metterlo in rotta di collisione con il nostro pianeta, nel 2036. Attualmente si stima che le probabilità che Apophis attraversi questo stretto corridoio fatale, siano una su 45 mila."     

9月5日

Foxy Lady

L'Orient Express, anche se non è ben visibile.
 
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"Strumming my pain with his fingers
Singing my life with his words
Killing me softly with his song
killing me softly with his song
Telling my whole life with his words
Killing me softly with his song"