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日志


7月29日

In montagna

Domani parto, per un po' sarò in Trentino.
Non saranno vacanze lunghe, ma è già qualcosa. L'unica speranza, è che siccome sono corte, non succeda come l'anno scorso in Croazia, dove ci saranno stati al massimo 5-6 giorni di bel tempo, in tre settimane. Mi sento che mi telefoneranno dall'ufficio, è capitato a tutti quelli prima di me quest'anno. Potrei sbattere giù il telefono però, senza neanche rispondere. Ci penserò se succederà.
Adesso devo finire la valigia, e come sempre, ho la sensazione di dimenticare qualcosa.
Vado di fretta adesso però...
7月26日

Che delusione!

Fin da piccoli, ognuno di noi, ha i propri idoli, che segue, che imita, che vorrebbe sempre dalla propria parte. Dieci e più anni fa, era tutto diverso, per molte categorie, tipo gli sportivi, gli attori, cantanti, ecc. Da qualche anno però, ognuno bada solo ai propri interessi e non è più importante per nessuno, sapere di essere un modello per milioni di persone. Ci saranno ancora quelli "puliti". Adesso parlo di doping, o meglio, dei risultati ottenuti grazie all'utilizzo di sostanze non permesse. Continuo a seguire, nonostante tutto, molti avvenimenti, anzi, non ne ho abbandonato nessuno ad essere sinceri. Allora, per due volte sono lontano da casa, e il tour de france regala due tappe memorabili, la crono e la tappa pirenaica vinte da Vinokourov. Lui, uno di quelli che seguivo, qualche giorno dopo è implicato nella bufera doping. Oggi poi, la squadra di Rasmussen, lo ha scaricato, in maglia gialla e ormai vincitore del tour, per lo stesso problema. Nooooo, ho detto, ma dai, anche stavolta no! Non è possibile sentire i cronisti Cassani e De Zan, dire di prendere ad esempio certi corridori, e dopo due giorni vederli giù dalla bici per avere tentato di vincere immeritatamente. Ma non è solo per queste cose che molti tifosi di qualsiasi sport, restano delusi da certi atteggiamenti. "Non andrò mai via da questa città, mi trovo benissimo con i compagni, con i tifosi, con la dirigenza, e non ho problemi d'ingaggio". Due giorni dopo, clamoroso da non so dove, firma per 6 milioni netti a stagione. Senti, va mo' a cagare, va là! Non esiste sport che negli ultimi tempi, non sia stato coinvolto in qualche tormentone.
7月24日

Quasi chiuso per ferie

Sento l'avvicinarsi delle ferie, e come tutti gli anni, gli ultimi giorni sono quelli peggiori, con la testa a pensare a chissà cosa, senza riuscire ad applicarsi in niente. Solo quando sono fuori, riesco a tornare in me e a combinare qualcosa. Mi sento proprio a disagio in ufficio, sento una cappa che mi infastidisce. Non so come spiegare. Intanto l'intervento alla zia, è andato bene, non è ancora tornata a casa, ma comunque sta benino. Oltre a questo, il week end non è stato tanto riposante. Con l'idea dell'outlet da affrontare, ero leggermente intimorito dalla durata della giornata. Poi di sera, ci doveva essere una festa non so dove in montagna, ma arrivando tardi a casa e trovando la compagnia dimezzata, si doveva andare al mare, poi per un'altra serie di coincidenze, alla fine non si è fatto niente di tutto questo. Però, nonostante fossi un po' rintronato dal centinaio di negozi visti, mi sono ripreso bene e in fretta. E pensare che avremmo potuto incontrare due cinghiali su un sentierino di collina, se non li avessimo visti qualche metro prima di loro. Magari ci caricavano, forse ci sbranavano, avrebbero potuto ucciderci e mangiarci lentamente...Tiriamogli un sassolino dai, così scappa! Ha detto qualcuno... Erano anche piccoli, forse erano i cuccioli. E la madre, dov'era?
Adesso è cominciata l'ultima settimana. Conto alla rovescia, poi basta svegliarsi alle 7 di mattina.
Per quattro settimane.
7月19日

La zia

E' più di un mese che la zia è all'ospedale.
Nei giorni scorsi è stata trasferita in chirurgia e domani la operano, salvo urgenze.
Avrebbe avuto voglia di tornare a casa per un po' prima di finire sotto i ferri, giusto per passare l'estate e vedere come andava, ma non è stato così, è diventato necessario per capire cosa non torna. Non è un intervento semplice, e poi sentendo cosa succede negli ospedali per una rinoplastica, non si può dire che non c'è rischio, al di là di tutto comunque. Quando andrò a trovarla mi dirà di nuovo "Ma cosa fai qui, di mo'...ti ha obbligato tua mamma, vero?" Con quella cadenza inconfondibile. E poi mi manderà a casa perchè deve mangiare. Le hanno già messo le varie cose attaccate un po' dappertutto, per alimentarsi e tutto il resto di cui ha bisogno adesso. Credo faccia fatica a muoversi in quel letto, ma almeno risponde al telefono.
Quando fa meno caldo, facciamo poi un raduno, come quelli che facciamo sempre una volta ogni tanto, a casa sua.
Questa, è la zia di via Bertini.
7月14日

Giuglio

Come on and touch me...(touch me touch me)
Come on and touch me...(come on...come on come on)
Touch me...(touch me touch me)
Come on and touch me...
 
Touch me...(touch me touch me)
Come on and touch me...(come on...come on come on)
Touch me...(touch me touch me)
Come on and touch me.....
 
Tunz tunz tunz...
 
Sono giugno e luglio uniti. Giuglio.
Agosto è un mese a parte, quasi non appartenesse all'anno.
Il passaggio non si percepisce tanto sono simili, è per questo che si chiama così.
Oggi è uno di quei classici giorni, con caldo, non un filo di vento, le cicale che cantano ininterrottamente, gelato in mano a guardarsi in faccia con quello sguardo un po' perso, le stronzate che qualcuno ha voglia di raccontare, le chiacchiere da bar sul calcio e i miei racconti di qualche ciclista del tour de france...vai, Vino!
7月9日

I miei mondiali

notti magiche
inseguendo un goal
sotto il cielo
di un'estate italiana

E negli occhi tuoi
voglia di vincere
un' estate
un avventura in piu'
 
Italia '90:
I primi miei mondiali di calcio. Non capivo ancora bene quello che succedeva, ma ricordo le partite dell'Italia e i gol di Schillaci. E' lui l'eroe di quel mondiale, indimenticabili quegli occhi spalancati dopo ogni gol. A Bologna mi ricordo che c'era la Colombia, con quel Valderrama dalla riccia chioma bionda. Dopo ogni vittoria, anche se sofferta, scendevo in strada con la bandiera e la sventolavo a tutti quelli che passavano. L'asta, lunga più di un metro, era così ingombrante, che era quasi più grande di me. A poca distanza, c'era la nonna, finivo là i festeggiamenti, in casa sua per uno spuntino, dopo le fatiche. "Prendi un fruttino dai, o preferisci un marmelatino?" Sembra ieri. Tutto sembrava un sogno fino alla semifinale con l'Argentina. Usciamo dai nostri mondiali. Scendo in strada con l'asta della bandiera appoggiata sulla spalla, come un gitano. Vado dalla nonna, e tutti mi suonano il clacson lo stesso per salutarmi.
Usa '94:
Forse i mondiali più sofferti, dal 1990 fino ad oggi, quantomeno per essere arrivati in finale. Roberto Baggio indiscusso salvatore della patria a partire dagli ottavi di finale. Ha trascinato e fatto gioire una nazione intera, quando ormai sembrava tutto compromesso, proprio nei minuti finali. Partiti malissimo, ripescati come migliore terza a pari punti con la quarta, nessuno credeva più nel miracolo. Fino a quando, con la Nigeria, il divin codino ci porta ai quarti di finale, nei minuti in cui tutta Italia, iniziava a spegnere i televisori e a mettere via bandiere, sciarpe e trombette. La finale la guardo dalla nonna, partita interminabile, fino ai rigori. Baresi che piange come un bambino, e R. Baggio che tira altissimo, sono le immagini di una finale persa. Bella la scena del Brasile, che sul campo dedica la vittoria ad Ayrton Senna, con uno striscione, morto qualche mese prima in un incidente a Imola.
Francia '98:
Il problema vero, è stato partire bene, e credere di avere la vittoria finale in pugno. Primi nel girone con 4 punti di vantaggio sulla seconda. Gli avversari non erano irresistibili, solo il cileno Salas, all'esordio, ha fatto temere che il potenziale potesse essere notevomente ridotto. Ma c'era un certo Vieri, a segnare gol a raffica. La Francia, dopo anni di assenza, inizia a fare paura e non solo per essere il paese ospitante. Fatica agli ottavi di finale, ma il tabellone ci fa un brutto scherzo e ci abbina subito a loro nei quarti. Partita difficile, e si arriva anche stavolta ai rigori. Segnano praticamente tutti, si va in parità al quinto rigore. Abbiamo lo svantaggio di dover inseguire, non tirando per primi. Blanc segna, poi Di Biagio si prepara a calciare e la palla si stampa sulla traversa. Peggior mondiale dell'Italia che abbia mai visto fino a quel momento. A casa ai quarti di finale. Sono finiti i tempi in cui scendevo in strada a festeggiare.
Giappone-Sud Corea 2002:
La voglia di riscatto è tanta, il girone è abbordabile, si comincia bene, ma si finisce, rincorrendo i quarti di finale che agguantiamo solo grazie ad un pareggio con il Messico, a 5 minuti dalla fine. Memorabile un urlo di qualcuno, che ha rimbombato in tutto il quartiere, al gol di Del Piero. Stavo facendo l'esame di maturità in quei giorni, con un libro sulla tavola e la tv accesa senza audio, sintonizzata sulla partita del momento. Ricordo ancora, durante Argentina-Inghilterra, di non aver mai letto una frase per intero nell'arco di tutta la partita. Esco in macchina, un po' indeciso, a festeggiare il passaggio del turno. La nota negativa, sembra il fatto di essere arrivati secondi, e ironia della sorte, l'avversario è uno dei paesi ospitanti, la Corea del Sud. Nessuno voleva ammetterlo, ma la paura dell'eliminazione incombeva nella testa di ogni italiano. Arbitrava Byron Moreno, poi radiato. Eliminati da lui.
Germania 2006:
Il biglietto da visita dell'Italia, si chiama Calciopoli. Discussioni sui giocatori da convocare, ma Lippi non si lascia influenzare dalle chiacchiere. Si comincia bene, poi un autogol e un'espulsione alla seconda partita, fanno rivivere i fantasmi del passato, finisce 1-1, ma alla fine si passa il turno. La strada si spiana miracolosamente, quando, grazie a risultati in serie favorevoli all'Italia, gli avversari diventano Australia prima, e Ucraina dopo. Con l'Australia, scappo qualche ora prima dall'ufficio per non perdermela. Scendo in piazza già ai quarti, un po' per caso. C'è la Germania, e uno spettacolare Grosso, li elimina. Sono i supplementari. Si festeggia in piazza. La finale, vantaggio della Francia nei minuti iniziali, ma un Materazzi, ancora lui, pareggia i conti. Bruttissimo gesto di Zidane, ma soprattutto, penosi i tentativi di giustificazione provenienti da ogni parte del mondo. Ai rigori, Grosso, altro indimenticabile di quel mondiale, segna il gol decisivo. Era il 9 luglio...
7月7日

07-07-07

Per me è un giorno come un altro.
Per alcuni, ha una particolare importanza. In queste giornate, con significato dal punto di visto numerologico, c'è chi si lancia in imprese per far sì di essere ricordato in un giorno un po' speciale. Sì è cominciato nel 2001, con l'01-01-01, anche se pero', il primo giorno dell'anno ha una già una sua valenza. Gli anni successivi, hanno avuto giornate simili, ovvio, almeno fino al 2012, almeno un giorno all'anno sentiremo parlare di queste coincidenze. La fantasia pero' è infinita, non bastavano il giorno-mese-anno uguale, adesso si parla anche del 06/07/08 come altro giorno sotto influenze astronomiche... Oltretutto, dappertutto si sente dire di queste famose coincidenze, allineamenti planetari, ecc., ma nessuno spiega di cosa si tratta in dettaglio. Che cosa c'è esattamente oggi, a parte il fatto che la data scritta in quel formato, da nell'occhio? Nessuno credo, lo sa spiegare con esattezza. Se dovessero chiedermi cosa vedo di particolare in questa giornata potrei rispondere dicendo che oggi iniziano i saldi, che è il secondo anniversario degli attentati a Londra, poi, sempre qua a Londra, questa potrebbe essere una coincidenza, comincia il tour de france di ciclismo, che stanotte ho superato la soglia dei 20000 chilometri percorsi in macchina e che proclamano le 7 nuove meraviglie del mondo, secondo un sondaggio.
Ma non faro' qualcosa di speciale, per far sì che il mio 07/07/07 venga ricordato.
 
7月4日

6 anni

Briciola oggi compie 6 anni.
Ha passato la giornata così...
7月1日

La notte, porta consiglio?

Non so, forse sarà l'ora tarda della notte che mi fa vedere le cose un po' annebbiate o in modo distorto da quelle reali.
Il fatto è che una delle scorse volte, mi sono tornati alla mente quei momenti in cui, verso le 3, vedevo dei movimenti o delle luci soffuse, dentro alle macchine parcheggiate sotto casa. Dopo ci ho fatto l'abitudine, ma inizialmente dava nell'occhio vedere sempre, e dico sempre senza esagerare, qualcuno che chiuso in macchina, faceva non so cosa. Da solo. Ogni tanto poi era giù dalla macchina che fumava, o scendeva proprio quando io mi avvicinavo, e saliva in casa. Insomma, l'occupante, non ho mai ben capito chi fosse, da chi andasse e perchè a quell'ora lo vedevo sempre giù, è stato ribattezzato da me Roman. Come Abramovich. Sotto c'è anche la foto, dell'originale, ma potete starne certi che la somiglianza è impressionante.
Sarà anche che ho la mania di associare tutti quanti a qualcuno di famoso. Sarebbe interessante fotografare quelli che ritengo siano somiglianti a qualcuno, ma c'è il problema di come poter fare a scattargli foto senza che se ne accorgano.
Rimanendo sempre di notte, qualche sera fa, siamo andati a fare un giro in campagna per vedere se c'erano lucciole. Quest'anno, forse perchè ormai troppo avanti come periodo, il bottino è stato scarsino, se confrontato con quello dello scorso anno.