Ivan 的个人资料...I want to believe...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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2月28日 Che tristezza!C'è una cosa che dopo tanto tempo continua a darmi fastidio. Non sono passati neanche due anni da quel giorno che un nostro amico se n'è andato, e ancora non ho smesso di sentire commenti, giudizi, pareri, critiche e quant'altro la mente di qualcuno può produrre, senza nemmeno sapere quello che dice. E' triste sentire frasi forti di questo tipo, anche se l'indifferenza e l'inopportunità di certi interventi, ormai non mi stupiscono quasi più. Si sono fatte tante cose in tutto questo tempo, varie iniziative sono state intraprese, anche per far sì che il ricordo rimanesse vivo e che nessuno dimenticasse ciò che è successo. Io non sono uno che crede a ciò che la maggioranza pensa o che cambia idea non appena viene fuori qualche altro particolare o retroscena: mi faccio una mia considerazione e basta, se non sono nella condizione di sapere e se non ho elementi per valutare con certezza una situazione, me ne sto zitto. Soprattutto adesso, mi mancano le parole, anche per far capire cosa voglio dire: sono tutti più bravi e più intelligenti a parlare, ma quando lo si fa fuori luogo o comunque quando si manca di rispetto a qualcuno, questo è davvero triste. Mi viene da pensare a quante, delle tante persone che ho visto l'altra sera, quante sono venute per lui e basta. Al di là di quello che è successo quella sera di due anni fa, io non c'ero e non posso dirlo, un amico se n'é andato...questa è l'unica cosa che conta! Non è bello fare presenza, sempre per dimostrare non so cosa, e poi sussurrare ogni volta le solite stronzate. 2月25日 In ricordo di un amicoFaceva già buio, da qualche giorno aveva nevicato e dappertutto c’era ancora un velo bianco che copriva ogni cosa. Era più o meno in questo periodo, forse qualche settimana prima. Avevo voglia di fare due passi e sono uscito di casa. Sono passato anche dal laghetto, e tornando indietro, ho attraversato il parco di fianco alla Vodafone. Stando attento a dove mettevo i piedi, guardavo più che altro per terra, invece di osservare il “panorama”. Ad un tratto sentii un rumore di un motorino che si avvicinava: alzai lo sguardo e riconobbi subito uno Scarabeo che veniva verso di me, senza troppa paura della neve ghiacciata. Non ci misi molto a riconoscere che sotto a quel casco con la bandiera inglese, c’era un mio amico. Mi fermai sia per farlo passare meglio, sia per accertarmi che fosse lui per davvero. Anche lui mi riconobbe da lontano e si sporse fuori dal parabrezza con la testa per salutare. Arrivato a pochi metri, tese la mano verso di me e passandomi vicino mi salutò con uno dei tanti soprannomi, che tutti mi appioppano, ma che in pochi usano. Rallentò, e senza fermarsi, mi diede un cinque. Sorridemmo. Ci incontravamo ogni tanto e due chiacchiere le facevamo volentieri: quella volta evidentemente aveva fretta e non si fermò, ma andava bene lo stesso così. Appena mi superò, feci qualche passo in avanti e mi girai, aspettando che scomparisse dietro alle case, un po’ per timore che non riuscisse a mantenere l’equilibrio, un po’ così, senza motivo.
Quella fu l’ultima volta che lo vidi.
Una sera, mentre ero di ritorno da una serata con amici, vidi in lontananza un’ambulanza davanti ad un locale, dove quella sera si teneva una festa. Mi colpì, e sapendo che là dentro c’era andata tanta gente che conoscevo, sperai che non fosse successo nulla a qualcuno di loro.
La mattina dopo uscii, incrociai alcuni amici per strada e notai che erano strani, seri, troppo per quello che li conosco. Poi erano in tanti, ancora più strano per un giorno non festivo. Proseguii per la mia strada, non mi preoccupai troppo subito, ma il dubbio mi rimase tutta la mattina, finché non decisi di informarmi da qualcuno.
Dopo poco, arrivò, la risposta.
Devastante.
Guillaume se n’era andato per sempre.
Oggi, sono passati due anni.
Ciao vecchio… 2月16日 16 febbraio 2001 - 16 febbraio 2007Parlami come il vento fra gli alberi Parlami come il cielo con la sua terra Non ho difese ma Ho scelto di essere libera Adesso è la verità L'unica cosa che conta Dimmi se farai qualcosa Se mi stai sentendo Avrai cura di tutto quello che ti ho dato Dimmi Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra Su nuovi giorni Ascoltami Ora so piangere So che ho bisogno di te Non ho mai saputo fingere Ti sento vicino Il respiro non mente In tanto dolore Niente di sbagliato Niente, niente... Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra Su nuovi giorni in una lacrima Come un sole e una stella Luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra su nuovi giorni Il sole mi parla di te... mi stai ascoltando? Ora la luna mi parla di te... avrò cura di tutto quello che mi hai dato... Anche se dentro una lacrima, come un sole e una stella Luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra Su nuovi giorni in una lacrima come un sole e una stella Siamo luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra Su nuovi giorni Ascoltami Ascoltami Ascoltami Ascoltami Ascoltami Ascoltami Ascoltati "Luce (Tramonti a Nord Est) - Elisa" Oggi cade il sesto anniversario, non ho dimenticato e non succederà, fa parte di me. Quanti ricordi ancora vivi, quante cose che tornano alla mente, le partite a carte, tutte le cose nella "mia" stanza, le telefonate, i discorsi durante le infinite volte che ho pranzato da te, le notti che ho dormito a casa tua, i canarini, le volte che venivo a trovarti quando tutto era normale.... Una parte di me è andata via con te. Un giorno triste, diverso dagli altri. Era un venerdì, non abbiamo fatto in tempo a salutarci... 2月13日 Un libro aperto, frasi evidenziateLa giornata finisce nel momento in cui mi addormento, anche se ormai la mezzanotte é superata da un pezzo, e ricomincia al mio risveglio. Quando la luce del mio comodino si spegne, resto in attesa che gli occhi si abituino all'oscurità, qualche minuto soltanto, dopodiché la radiosveglia inizia a proeittare alcune ombre e a mostrare i sottili profili dei mobili, degli oggetti sulla scrivania e di tutto ciò che si trova intorno a me. E' una luce verde che mi tiene "compagnia" tutta la notte, a volte mi comunica notizie positive, altre volte mi giro dall'altra parte non volendo crederci. Ed é qua, appena infilatomi sotto le coperte, che inizia a scorrermi davanti il film dell'intera giornata, con riflessioni su quello che ho fatto. Frasi dette o ascoltate, figure di merda, ritornello di qualche canzone che per tutto il giorno mi ha martellato in testa che neppure adesso mi lascia stare, il contenuto di qualche sms, cosa avrei potuto fare e cosa avrei potuto evitare di fare, e per finire, penso a cosa mi aspetta domani. Sollevato, comunque, dall'idea di dormirci sopra, nulla rovina questo momento magico. Nel giro di 20 minuti, la mente inizia ad annebbiarsi, non capisco più quando supero la linea della realtà per dirigermi velocemente nel pieno dell'attività onirica. A volte piccoli ticchettii o rumori appena percepibili, si tramutano in boati che mi fanno sussultare tra le coperte. Poi capisco che é il gatto che fa un salto per scendere a fare un giro. A volte impreco per non aver capito subito che si trattava di immaginazione. Mi giro dall'altra parte e qua inizio a rilassarmi davvero. In pochi minuti, senza rendermene conto, sono nel mondo dei sogni, e chissà dove andrò questa volta, chi ci sarà con me, cosa farò, e spero possa durare a lungo. |
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