Ivan 的个人资料...I want to believe...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


1月30日

Il galateo del telefonino

Non ho inventato niente io, ho solo preso spunto dalle cose che mi interessavano.
  • Sempre meglio dare un cenno di riscontro del messaggio ricevuto: basterebbe anche solo un semplice grazie o ok per chiudere il cerchio della comunicazione e per rispettare, quindi, il mittente. Anche lo squillo, va bene.
  • Cerchiamo di concedere più tempo e spazio alle parole: va bene qualche abbreviazione, ma se vogliamo farci comprendere dovremmo imparare a inviare magari due sms per comunicare senza ambiguità linguistiche.
  • Non facciamo sentire i nostri amici come i componenti di un gruppo: perdere la propria individualità del resto non piace a nessuno, ne tanto meno ricevere lo stesso sms di auguri inviato a tutta la nostra rubrica.
  • Non interrompere le conversazioni per rispondere al telefono: in quei casi tanto vale non riprendere il discorso, per quanto importante fosse.
  • Non consultare il cellulare al cinema.
  • Per concludere uno scambio di sms, è buona norma farlo capire in qualche modo, anche con uno squillo se si teme di passare dalla parte di quello che vuole troncare il discorso, fatto da chi ha ricevuto il primo messaggio.
  • Evitare di scrivere SMS troppo brevi, tipo “come stai?” o “tutto bene?”: avendo 160 caratteri a disposizione, un po' di fantasia..
  • Non tenerlo acceso in luoghi inappropriati.
  • Non parlare al telefono nei momenti inopportuni, tipo quando si entra in casa di amici, prima di salutarli e così via.

A tavola:

  • il cellulare andrebbe spento, o almeno tenuto silenzioso: se però aspettate una telefonata urgente, o dovete essere reperibili per motivi di lavoro, tenetelo con la vibrazione o comunque in modalità silenziosa.
  • non mettetelo vicino al piatto o in generale sulla tavola, come spesso si usa.
  • non rispondete mentre state mangiando, rendendo partecipi tutti delle vostre conversazioni, scusatevi e allontanatevi discretamente, cercare di accorciare la telefonata il più possibile, e se non è urgente potete sempre richiamare a fine pasto.
  • anche in modalità silenziosa non controllatelo ripetutamente, distogliendo sguardo e interesse dai vostri commensali.
Ce ne sarebbero un'infinità di regole del bon ton, queste sono le più significative.
Alcuni sono appropriati, altri magari un po' troppo severi, però..
I miei sms non sono quasi mai più corti di 100 caratteri. Una fissazione?
1月24日

Il flauto magico

"Io quando incontro una persona nuova, una che potrebbe diventare amico o amica tanto per intenderci, una delle prime cose che faccio, durante i nostri primi incontri, le nostre conversazioni, forse per accelerare i tempi di conoscenza anche, voglio raccontargli qualcosa che di solito non si va a dire con quelli che si conoscono poco. Cioè, qualcosa che mi appartiene, qualcosa di intimo magari, una sorta di confidenza o qualcosa del genere, così, si sa all'inizio come vanno le cose, si teme quasi di essere troppo diversi dall'altro e si finisce per tirare fuori sempre le stesse cose, lavori, studi e banalità di questo tipo. Io invece gli tiro fuori una cosa, non di certo inventata, che sicuramente non si aspetta, come una battuta riferita ad un difetto che ho, e che volutamente risalto. Capito no, cosa voglio dire? Detta questa cosa, è come se mettessi alla prova chi sta davanti a me. Se mi risponde anche lei o lui, con un'altra battuta dello stesso livello, una confidenza paragonabile alla mia, considero questa persona affidabile e con la quale in futuro potrò costruirci un rapporto solido, magari poter contare sul serio in caso di un qualunque bisogno. Se invece mi risponde con un sorrisino, con un mugugno o qualsiasi altra cosa che non abbia comportato alcuno sforzo, penso che questa persona non ne valga neanche la pena continuarla a frequentare. Una volta mi è stato detto che questo metodo, serve per misurare se a pelle, il mio interlocutore voglia apparire più sfigato di me. Nel senso, io ti racconto una cosa di cui potrei anche vergognarmi, ma ci scherzo su con te: se tu capisci il mio intento di rompere il ghiaccio, anche tu mi racconterai una cosa tua, e rideremo insieme di tutto ciò. In tutti questi anni, ho fatto così e devo dire che di persone ne conosco tante ma di amici ne ho pochi.."
 
   
       7 gennaio                       14 gennaio                   21 gennaio
 
"Dopo aver sentito questo discorso, mi sono reso conto di averla raccontata anche io una cosa personale: non mi sono paragonato a nessuno, mi è solo venuto in mente e basta. Anche perchè era già successo. Le reazioni sono state l'una diversa dall'altra, nessuna simile a una delle precedenti. Non ho fatto nessuna considerazione dopo, non mi aspettavo niente. Le ho associate perchè hanno delle affinità. Poi però, mi sono reso conto che i due episodi, non fanno parte dello stesso periodo, appartengono cioè a due generazioni distinte, due ere, due mondi distanti qualche anno, anche di cultura. Qui si vive in un mondo ultra moderno, dove la tecnologia ha soppiantato da tanto ormai, ogni cosa. Non si può far finta che non esista e vivere, credendo di non volerne farne parte. Esistono certi strumenti che sono entrati nell'uso quotidiano e dobbiamo accettarli, usarli e per chi non ne è contento, anche rassegnarsi. Va bene, certo, ci sono. Non è un discorso da vecchio se si dice che, invece di aver avvicinato le persone le ha allontanate, e continuerà a farlo ancora. E' normale che chi si trova a centinaia di chilometri da me, lo consideri fenomenale. Concordo pure io, ma sono in totale disaccordo quando mi rendo conto che sia quelli lontani che quelli vicini, vengono trattati allo stesso modo: c'è stato un livellamento delle distanze: chi era lontano si è avvicinato e chi era vicino si è allontanato. Ore intere passate davanti ad un monitor con le dita che volano sulla tastiera. A notte fonda si va a dormire più per abitudine che per reale bisogno. Siccome molti hanno iniziato a comunicare esclusivamente in questa maniera e non più come si faceva fino a poco tempo fa, anche solo per 10 minuti, sono quasi due mesi che ho smesso di leggere altri blog, visitare profili di amici, guardare le novità dei vari spaces.. Non c'è da meravigliarsi a sentire certe notizie ai telegiornali, che mai come negli ultimi tempi, parlano dei vari servizi di messaggistica istantanea e dei social network."
 
Il confronto non regge, neanche a volerlo.
Coloro che esigono il possibile non ottengono mai niente, ma coloro che esigono l'impossibile almeno ottengono il possibile.
1月19日

I riti scaramantici

Io le chiamerei abitudini alle quali non si vuole rinunciare, o si ha timore di modificare, per non rischiare di dover dire "visto? non ho fatto così e adesso..". Chi più e chi meno, fin dal risveglio, si segue un ordine nel fare le cose e a pensarci bene è proprio raro che venga cambiato. Dopo la colazione, tipo, c'è chi va subito a lavarsi i denti e chi, invece, va a prendere ciò che gli serve per la giornata. Quante volte si è tornati sui propri passi per andare a mettere il cell in tasca del giubbotto, piuttosto che farlo dopo? I riti scaramantici aumentano in maniera vertiginosa in corrispondenza di eventi importanti. Nessuno ovviamente ne parla, nessuno dice di averne, anzi, vengono prese subito le distanze per non essere derisi. Ci sono casi clinici, per i quali, per sfatare il tabù, bisognerebbe cambiare appositamente qualcosa nella routine per spezzare la solida catena che si crede possa legare tutti gli eventi. Sono cose banali alla fine, basta pensare a quando ci si veste, cosa si indossa per primo. Abitudine o quello che è, comunque si tratta di una sorta di rito. Superstizioni alle quali non vorremmo appartenere, ma per sicurezza, tanto non costa niente, come le catene o le minacce di cancellazione di accout, vengono inoltrate. Questo è un altro discorso, ma in un certo senso lo si può legare: piuttosto che rischiare un anno nero o dover poi dare la colpa alla catena spezzata, si preferisce quasi sempre sottostare.
Sì, anche io ne ho..
Ho avuto un flash adesso: me stesso stravaccato da qualche parte, birra sul tavolino, sole, e questa in sottofondo..
"Oh the wind whistles down
The cold dark street tonight
And the people they were dancing
To the music vibe
And the boys chase the girls, with curls in their hair
While the shocked too many sit way over there
And the songs get louder each one better than before
And you singing the song thinking this is the life
And you wake up in the morning and your head feels twice the size
where you gonna go, where you gonna go, where you gonna sleep tonight?
And you singing the song thinking this is the life
And you wake up in the morning and your head feels twice the size
Where you gonna go, where you gonna go, where you gonna sleep tonight?
Where you gonna sleep tonight
So you’re heading down the road in your taxi for 4
And you’re waiting outside jimmy’s front door
But nobody’s in and nobody’s home till 4
So you’re sitting there with nothing to do
Talking about Robert Ragger and his 1 leg crew
And where you gonna go, where you gonna sleep tonight?
..."
1月14日

Nel Pernambùco

 
"Have you seen the mistletoe?
It fills the night with kisses.
Have you seen the bright new star?
It fills your heart with wishes.
Have you seen the candlelight?
It shines from every window.
Have you seen the moon above?
It lights the sky in silver.
Green is in the mistletoe
And red is in the holly,
Silver in the stars above
That shine on everybody.
Gold is in the candlelight and
Crimson in the embers.
White is in the winter night
That everyone remembers.
Have you heard the boys all sigh
When all the girls are skating?
Have you heard the sweetheart's cry
For all this time they're waiting?
Green is in the mistletoe
And red is in the holly,
Silver in the stars above
That shine on everybody.
Gold is in the candlelight and
Crimson in the embers.
White is in the winter night
That everyone remembers.
Have you seen the children playing? Tiny hands are frozen!
Have you seen them hurry home when suddenly it's snowing!
Green is in the mistletoe
And red is in the holly,
Silver in the stars above
That shine on everybody.
Gold is in the candlelight and
Crimson in the embers.
White is in the winter night
That everyone remembers.
Have you heard the bells are ringing,
Ringing out their story?
Have you heard the choir singing?
Glory! Glory! Glory!"
 
Sciarpa, guanti, le mani che battono al ritmo e sorriso stampato in faccia.
Poi, quando ci si accorge di quello che si sta facendo, ci si ricompone.
E' la stagione delle influenze..
 
"La gente felice non dimentica mai di comunicarlo agli altri."
1月8日

Canale 31

Come ogni anno, c'è un giorno che sancisce la fine di qualcosa. Tutto prosegue come prima, però quel giorno è visto come uno spartiacque: "anno nuovo, vita nuova", "dal prossimo anno cambiamo tante cose", "anno tremendo, dimentichiamolo in fretta".. Sembra che si ragioni a comparti stagni, il 2008 è qua e non lo si deve mescolare con altro. I bilanci di fine anno si sprecano, le previsioni e le aspettative per quello in arrivo si cominciano a sentire da novembre. Sono i soliti luoghi comuni ai quali bisogna sottostare per non incorrere in inutili scambi di opinioni riguardanti il motivo per il quale non si sente il bisogno di rivoluzione. In un anno ce ne sono tanti di giorni tristi e noiosi di suo, proprio perchè le tradizioni impongono certi comportamenti. Con le feste tutto si ferma, vorresti approfittarne per vedere gente che durante l'anno non riesci a incontrare, complici gli impegni e gli orari difficili da incastrare. Io poi appartengo alla categoria che crede in "volere è potere", comunque, è frequente sentire rinviare tutto a dopo le feste, come se si avessero davvero tutti i giorni, folle oceaniche di parenti da accogliere in casa propria o da andare a trovare a centinaia di chilometri di distanza (per non parlare di quelli fuori dal confine, io infatti ne ho in Argentina). E dopo le feste, ovviamente, ritorna tutto come prima. Avevo iniziato ad annotare qualcosa per ogni mese trascorso, poi mi sono stancato, ho smesso di farlo. Potrei elencare pure io qualcosa, o scrivere due righe come fatto l'anno scorso, ma impiegherebbe tempo per pensare. In futuro potrò stabilire com'è stato l'anno appena passato, ora posso fare una graduatoria così, in via superficiale, senza pensare troppo. Do un bel:
10 - alle mie biciclette che mi hanno accompagnato dove volevo e in alcuni momenti sono state loro che mi hanno trasportato
9 - a quell'indotto che ruota intorno ai luoghi che ho frequentato
8 - a me stesso, per essere riuscito a fare tutto ciò che ho fatto, e alla determinazione di mio cugino
7 - dalla sufficienza in su, ci sono alcune persone che sono state presenti, ognuno a suo modo, in vari momenti: lo so che questa è la posizione del 7, ma esistono le frazioni e nessuno occupa un gradino già impegnato da altri, potrei quindi dire che sono sparpagliati, chi più in alto e chi più in basso
6 - al mio lavoro, nonostante l'assunzione a tempo indeterminato: l'averla menata per mesi con il mio contratto e la poca considerazione riservatami, pur avendo l'anzianità di servizio maggiore, è stata una rottura
5 - alle difficoltà nel comunicare di persona con la gente, magari in maniera privata, così, grazie alla tecnologia che tanto ci aiuta ad avvicinare persone distanti, ci si ritrova a fare la stessa cosa con la persona che siede al tuo stesso tavolo, la quale ti manda sms per evitare che qualcun altro senta discorsi che non lo riguardano: piuttosto che fermarsi un momento prima di tornare a casa o di staccarsi da un computer e uscire di casa, si preferisce questa strada
4 - (a tal proposito) per riuscire a trovare un orario per vedersi con qualcuno: se mi fossi impegnato a ottenere un negoziato di pace in Israele, avrei ottenuto risultati migliori, ma questo è sempre dovuto al fatto che non si comunica più
3 - a tutti coloro che almeno una volta mi hanno raccontato balle, come se fossi nato ieri poi, e a tutte le scuse talmente originali che avrei potuto scrivere un libro: gravemente insufficiente soprattutto perchè, nel giro di 10 minuti, ci si era già dimenticati di quanto detto prima, e la faccia che fanno è eloquente, a me certe cose non devono neanche venirle a dire
2 - ai numeri, inidirizzi mail, ecc. cancellati dalla memoria perchè oramai non servono più, ne a me ne a loro: ho aspettato tanto per farlo, è una cosa che non avevo mai fatto, non disturbano lì dove sono, tant'è che ho ancora dati di persone che sono almeno 10 anni che non vedo/sento
1 - alle tante cose non dette reciprocamente, che hanno portato a non parlarci neanche più, con varie persone
0 equivalente a "senza voto" - alle incomprensioni in generale, con chiunque: la maggior parte delle volte si può andare a leggere la prima parte del voto 1
Con l'anno nuovo non prometto niente, tanto ogni cosa va come deve andare, o meglio, non come vorremmo che andasse. Cioè, non potendo controllare troppe cose che non dipendono solo da noi, risulta difficile rispettare le nostre promesse.
Non sarà più come prima comunque, e la fine dell'anno è pura casualità.
E' necessaria la fiducia, è un buon punto di partenza.