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La storia ricorda gli eccessi e dimentica le mediocrità: la storia non si scorderà di te
July 06

R-Flush


June 29

Ciappini vari

Non so se durerò tanto, però, posso dire di avere cominciato a differenziare la maggior parte dei rifiuti possibile. Credo che dovranno passare anni ancora, prima che si arrivi ad un livello accettabile di raccolta differenziata. Finora sento dire solo stronzate in giro, gente che inizierebbe a farla se gli abbassassero la tassa dei rifiuti, altri che sono convinti dell'inutilità di avere tanti bidoni di raccolta dal momento che alla fine, in discarica, ributtano tutto insieme.. Ci sono dei veri fenomeni in giro, rimasti con la mentalità a 50 anni fa, o forse è solo menefreghismo. Poi ci si lamenta di quello che ci mettono nella roba che mangiamo. Se chi li produce e li confeziona è uno di questi qua, io non mi stupirei così tanto. C'è da dire che è scomodo avere cinque sacchetti diversi, e pensare in quale metterlo, ma se si guardano le abitudini, allora il discorso finisce subito. Non c'è sufficiente sensibilizzazione al problema ambientale, si pensa che siano tutte chiacchiere senza alcun fondamento. Basti pensare al fatto che per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti, anche pericolosi, succede che vanno a scaricare i fanghi e i liquami nei campi coltivati..
Nel nostro piccolo, potremmo iniziare.
E poi, così, un po' sempre per caso, ho ritagliato spazi per andare incontro ad amici che per un motivo o per l'altro, iniziavo a fare fatica a mantenere con loro un filo di contatto. Tempo fa c'era l'intento preciso, in previsione degli impegni futuri, per non perdersi di vista. A volte ha funzionato, altre, penso proprio di aver fallito in pieno. Ma non si può vincere sempre o pensare di ottenere sempre ciò che ci si aspetta. Sono solo un po' stupito di non essere riuscito a trasmettere niente, neanche un po' di comprensione per i miei impegni che non potevano essere spostati a mio piacere, o per ovviare a questi, utilizzare altri momenti della giornata, dal momento che ho un orario di lavoro da rispettare.

Un'altra vincita alla Snai intanto, sempre con il ciclismo. Quest'anno sto facendo il pieno grazie al vincitore delle corse. Sono un professionista mancato forse, avessi continuato su quella strada, magari oggi..

June 16

Pòg mo Thòin

C'è qualcuno che legge da un po' di tempo i miei post, soprattutto quelli vecchi. Forse, in mancanza d'altro, si starà documentando su quelli che appartengono al passato..
Dopo tanto tempo, non so trovare un capo per iniziare un qualsiasi discorso. Ancora qualche giorno e sarei arrivato ad un mese di assenza. Nel mentre, ci sono state le elezioni, ma siccome non è mia consuetudine parlare di politica, dirò solo che è ipocrita lamentarsi poi di chi ci rappresenta se l'affluenza è più o meno sempre la stessa, oltre al fatto di sentire lamentele continue su uno o sull'altro. Qualcuno avrà pur dato i voti a sta gente se sono là, ma evidentemente si vergogna, qualunque sia lo schieramento. Ora è il turno di Bologna, e da cittadino quantomeno onorario, quale mi sento, spero vivamente che tutti gli elettori non votino in base alle loro idee politiche, ma scegliendo il sindaco indipendentemente dalla sua appartenenza. Perchè qua, è di moda chiedere da che parte sta, poi votare di conseguenza. Se ci fosse stato il nostro Beppe Maniglia, credo che avrebbe potuto ottenere una percentuale rilevante. Più per volontà di dispersione del voto, che per reale fiducia nei suoi confronti nel ruolo di sindaco. Per assurdo, avrei voluto vederlo come sindaco. Molti dicono che è impensabile, altri invece credono nelle sue capacità. Ma non bisogna dimenticare che questo è il mondo reale, non siamo su facebook dove si può dire liberamente che vorremmo Topo Gigio come sindaco di Bologna e ci iscriviamo in 100.000 al gruppo. A scelta effettuata, per 5 anni poi ci teniamo chi abbiamo scelto. E sarebbe inutile protestare ogni volta che apre bocca. Io mi sono stancato dei franchi tiratori che ormai sono dappertutto. Concentrano la loro massima attività, nel ricercare i difetti dei candidati dell'opposizione. Complimenti per la professionalità. Le campagne elettorali sono diventate momenti in cui si denigra "l'avversario". Ma il tuo programma, che cosa prevede?
Evidentemente, tutto ciò denota una scarsissima inclinazione ad avere progetti da mettere poi in pratica. Nessuno esente comunque..
Ma tanto "purtroppo, abbiamo ereditato una pesantissima situazione dall'amministrazione precedente, per cui, i nostri obiettivi dovranno subire dei forti ridimensionamenti in quanto non siamo in grado di farvi fronte con i mezzi a nostra disposizione".
Ma pòg mo Thòin, va là.
Sotto, Lance Armstrong lungo le rampe di San Luca al Giro d'Italia, Bailey Lighthouse e le montagne di Wicklow, un campo di grano.







Un vero ciclista, fora lontano da casa. E se non ha la possibilità di porre rimedio, torna a casa a piedi.
Come on, folks!!
May 20

Ho deciso di perdermi nel mondo

Ogni giorno che passa, mi convinco sempre di più, a riguardo delle ultime cose che ho scritto. Gli ultimi episodi mi hanno fatto pensare, e non sono i soliti proverbi del cazzo di circostanza, ai quali tutti a parole si adeguano, poi quando conosci un po' meglio le persone, ti accorgi che tutto è soggettivo e quindi, relativo nel giudizio del singolo individuo. Ci sono domande che vorrei fare, ma so che per me la porta è chiusa: perfino uno sconosciuto verrebbe trattato meglio, ma la cosa che fa ridere, perchè ormai il ridicolo ha sovrastato ogni cosa, è che viene negata l'evidenza, a dimostrazione di quanto l'età adolescenziale sia ancora in possesso di una certa schiera. D'ora in poi, l'ipocrisia non sarà più tollerata in nessuna forma, e chi si allontanerà dando (ovviamente) la colpa a me, dovrà solo incolpare se stesso, incapace di assumersi le responsabilità delle sue azioni, nascondendole dietro a delle scusanti o attenuanti del caso.
Giorni fa stavo per essere strappato da questo mondo, quando un'auto a folle velocità ha imboccato una curva a gomito esattamente al centro della strada. E non era tanto larga.. Io stavo arrivando in bicicletta, telefonando, e non ero al centro ma alla mia destra. Sterzo bruscamente, verso il marciapiede. Tutto si è svolto velocemente, e appena uscito dalla curva, mi volto, ormai troppo in ritardo per una reazione verso il coglione di turno. All'istante, la macchina sbanda e sbatte contro al marciapiede o al parapetto della curva a gomito. Mi sveglio e impreco, sempre al telefono. La comunicazione viene interrotta senza che me ne accorga, mentre mi dirigo, decisamente incazzato verso l'auto. Arrivato di fianco allo sportello, subisso di insulti chi era alla guida. Oltretutto era un ragazzo armadio, più o meno della mia età, il quale non ha poi fatto altro che chiedere scusa, dicendo che voleva arrivare a casa presto e aveva fretta. Non mi ha neanche guardato in faccia, mentre preoccupato, osservava i danni alla macchina. Nel frattempo il traffico è stato bloccato, da me in un senso, che in sella alla bicicletta con il telefono ancora aperto in mano avrei preso a calci in faccia il tizio, e da lui là, nell'altro senso, avendo la macchina un po' di traverso.
Detto questo..
"alla fine della vita contano più gli affetti dei concetti. gli affetti sono le radici, i concetti le fronde; affronta gli ostacoli e fa qualcosa per superarli. scoprirai che non hanno neanche la metà della forza che pensavi avessero"
May 08

Prima di parlare, pensa..

Non sempre si capisce l'entità vera e propria, che le cose che ci circondano, esercitano su di noi. Si crede di avere tante cose per scontate, che domani succederanno una serie di cose che noi diamo già per certe, e non gioiamo neanche se accadono, proprio perchè sono entrate nella quotidianità. Così si arriva a non capire quanto tempo sprechiamo in cazzate, cose del tutto inutili, quando invece si potrebbe pensare un po' di più a ciò che si sta facendo e a valorizzarle per quello che ci danno, in un modo o nell'altro. Molte volte, in casi estremi ci ricordiamo di dettagli quasi dimenticati, siamo quasi incazzati, tanto che in condizioni normali non rivolgeremmo la parola a una determinata persona, per un qualcosa che in un lontano passato, pare averci fatto. Poi, qualcosa cambia, capisci che niente è eterno, un cambiamento radicale potrebbe avvenire da un momento all'altro. Ti avvicini allora, a questa persona, la quale forse non sarebbe poi subito dalla parte del torto se ti rispondesse in malo modo. Pensi, in un certo senso, che ciò che si ha oggi, domani potrebbe essere difficile ottenerlo: cambi modo di fare, sei più attento a tante cose, apprezzi di più la semplicità delle cose, non cerchi ciò che non puoi avere perchè capisci che c'è chi non vuole dartelo, e non "non può".  Il tempo corre inesorabile e pensi che dopotutto quello che si vuole fare, lo bisogna fare, senza aspettare troppo. 6 euro o quelli che sono, non cambiano la vita, ma ti ha cambiato la vita il destinatario di quell'oggetto dal mero valore. Torni sui tuoi passi, purtroppo solo dopo aver appreso certe notizie. Lo fai con un nodo in gola, in attesa che qualcosa si muova. Ci sarebbe da discorrere sul simbolismo comportamentale, cioè sul valore che attribuiamo ai nostri gesti e io, insomma.. Gesti che ricorrono in determinate circostanze, nei luoghi comuni, come se avessero una valenza maggiore, celebrativa, un rituale da non mancare. Non so se mi spiego. Chi è a contatto con me, capisce. E nota.

"Forse il mio più grande difetto o pregio(dipendete da come lo vogliate vedere),è ke ripongo sempre tante aspettative nelle persone ke mi circondano... Se voglio bene,o amo una persona,ripongo in lei tutta la fiducia di qsto mondo...anke se questa mi ha fatto star male,si è comportata male con me e magari continua a farlo... Se voglio davvero bene ad una persona,continuo a volerle bene...e continuo a comportarmi al meglio..forse anke x farle capire..ke nonostante tutto...io ci sono sempre e in qualke modo l ho perdonata..in qualke modo ho anteposto le cose belle,i bei ricordi, alle cose brutte... E mi aspetto sempre un gesto,un segno,una parola dall altro ke mi dica semplicemente.."ti ringrazio  xke ti comporti cosi cn me constantemente anke se nn lo merito,anke se io nn faccio lo stesso cn te"...
ma qsto gesto nn arriva mai anzi...
l'altra persona pensa ke tutto gli sia dovuto forse??
E allora poi la linea tra la bontà e l'intolleranza si fa sempre piu sottile...quando sn ormai satura,di avere dato senza mai ricevere nemmeno la metà di ciò ke ho dato io...basta una parola sbagliata..un atteggiamento ke mi delude..un solo comportamento...per far si ke quella persona mi scada completamente...
D'improvviso esce fuori dalla mia mente,dai miei pensieri...è quasi come se nn esistesse piu... anke se nel mio piu profondo inconscio, rimane sempre quell'affetto,quel legame che mi fa sperare ke quella persona presto o tardi capirà...e forse cambierà attegiamento..!
"

Potrei creare un link, certi interventi sembrano scritti da me stesso.. incredibile.. sono io!
Comunque, curerò maggiormente alcuni aspetti.
Qualcuno se n'è già accorto e me l'ha fatto presente, timidamente..

April 29

Il richiamo

Scrivo a intervalli di tempo sempre più lunghi l'uno dall'altro, quasi lo faccio per rispettare una specie di tradizione: il risultato è un impasto strano, senza un capo e una coda, quasi l'avessi fatto per forza. Non importa se si ha qualcosa da scrivere o meno, perchè lo spunto arriva da cose assurde il più delle volte. Nonostante la frenesia, e la mancanza di vuoto non siano elementi che possano contrastare la costruzione di un pensiero sensato. Dovrei prendere in considerazione di valutare l'importanza di questo spazio e decidere per il suo futuro forse. Non ho ancora deciso comunque, ma penso che dovrò rifletterci, per poter trovare un'utilità nello scrivere qualche cosa o nel mettere foto e quant'altro. Facebook non è la causa. Io preferisco uscire di casa e vedere le persone e interagire con loro dal vivo, live. Da qualche parte ho letto una critica mossa nei confronti di Facebook, secondo la quale, sarebbe un danno per le relazioni a breve distanza, in quanto il più delle volte, sabato sera trovi più gente on line che nei locali. Ma non voglio parlare di Facebook, sarà utile per mantenersi in contatto, ma non certo con quello che abita dall'altra parte della strada..


April 22

Uno detta e l'altro scrive

Oggi è l'Earth Day, quindi la Giornata della Terra. Da più parti ho letto che questa giornata consiste nel trascorrerla a riflettere sul pianeta, sul suo futuro e tutto ciò che riguarda la sostenibilità. Non credo che molti sappiano dell'esistenza di questa sorta di ricorrenza, così come credo anche, che in pochi abbiano messo in pratica i consigli per il risparmio energetico, la raccolta differenziata e tutti quegli altri comportamenti che potrebbero servire a fare qualcosa. Non gliene frega niente a nessuno o quasi di come stanno andando le cose, ma tutti ce ne accorgeremo prima o poi. Magari succederà tra molti anni, quando la generazione che deve ancora arrivare, avrà molti più anni di quelli che ho io adesso. Di certo c'è che, alle comodità si fa fatica a dire di no, cambiare le abitudini o partire prima da casa e invece che prendere la macchina, usare un po' la bicicletta, è impensabile. Non ho tempo.
Quante volte ho sentito questa frase..
Da soli non si fa niente, qualsiasi cosa di una certa portata intendo. Ma rileggendo, mi sembra quasi di voler fare propaganda, e questo non è il mio intento. Sarà deformazione professionale, che con gli anni viene fuori.


"Le buone maniere hanno la particolare caratteristica di non farsi notare; sono solo quelle pessime che saltano agli occhi"
April 16

El portero

Ogni tanto penso a dove potrei essere e a cosa potrei fare, guardo il colore del cielo quando il sole è già sparito sotto l'orizzonte, che associato all'ora alla quale sono solito tornare verso casa, è come se mi facesse sentire i rumori di un mondo lontano, come se tutto davanti ai miei occhi sparisse e rimanesse solo qualche nuvola e il tenue azzurro prima del tramonto. Il cielo, comune a tutti i luoghi del mondo, basta solo alzare lo sguardo per trovare qualcosa di familiare ovunque ci si trovi. Fantastico in quei momenti, mi tornano alla mente tante cose, penso a come potrebbe andare in futuro, progetto qualcosa. Come quelli che in libreria, li vedi prendere in mano guide turistiche di luoghi remoti, che forse neanche ci andranno alla fine. Si siedono proprio, per ore magari, a leggersi tutte le pagine. Ecco, io difficilmente prendo in mano la guida delle Isole Tonga, però immagino.. Dopo aver prenotato il volo, entro anche io a scegliere la Lonely Planet adatta alla destinazione, è come se fosse una cosa indispensabile, come prenotare e pagare la quota, senza la quale non si va da nessuna parte. Poi qualcuno ti chiama, chiedendoti se sono 65 o 66, o magari ti consiglia di andare vivamente nel posto di cui stai leggendo la guida. Alzi lo sguardo, scosso e un po' stupito dalla perdita di concentrazione. In un attimo, ti fai una risata e chiudi, quasi per vergogna, la guida, rimettendola rigorosamente al suo posto: dici che guardavi così, che se avessi davvero dei soldi da spendere, avresti già preso un aereo e saresti arrivato da un pezzo in quei luoghi. Scambi due chiacchiere o forse più, e poi.. Nostalgia canaglia, voglia di non sentire più le solite cose di circostanza, il ricordo di qualcosa che era, sapere che non sarebbe più stato come prima, ma in pochi ti hanno ascoltato e neanche ci credevano. Ogni tanto alzi lo sguardo, ti sembra di vedere qualcuno che conosci, a volte sbaglio ma a volte no! Vedendo che non corre certo incontro a te, felice di vederti, attendi ancora un po'. Non succedendo niente, una persona normale cosa dovrebbe fare?

"Ah! ah ah ah... Ah ah ah ah ah... (x2)

Stai pensando a me?"

Intanto mi arrivano notizie rassicuranti su più fronti.
Ma da altri, attendo.
April 08

Operacion Puerto

Ci sono casi che coinvolgono mezzo mondo, tutti ne parlano, le sorprese sono sempre lì dietro l'angolo e anche chi si crede sicuro di non essere coinvolto, rischia di essere tirato in ballo da un momento all'altro da chiunque. Magari da qualcuno alla ricerca di pubblicità per se stesso, che non guarda tanto in faccia alla gente. Sono le classiche bufere che si abbattono su vari ambienti. Questo è quello che succede quando si gode di una certa notorietà e visibilità a livello mediatico. Ma chi vive nel suo mondo, nel suo piccolo mondo, basta una sciocchezza per essere sbattuto come un fuscello da una parte o dall'altra. L'altra sera sono tornato indietro nel tempo, quel cinema che sembrava venir fuori da un film di Fellini, dove all'entrata, il padrone del cinema, che faceva accoglienza all'entrata, la maschera, il cassiere se la moglie non riusciva da sola, ti faceva immergere in una dimensione a tratti sconosciuta. Il non salutare, il non ringraziare, pensare che sia normale entrare in un negozio e non cagare nessuno neanche con lo sguardo, sia diventato parte integrante di una società superficiale. Sono bravi quelli che dicono che è così, e per ogni cosa rispondono uguale, con quel tipico "eeeh... dai... ma sì, chi se ne frega". Se non si sa cosa dire, meglio tacere piuttosto che dire ovvietà ripetendo i modi di dire più classici. L'8 aprile non sarà dimenticato con facilità, anche se avrei dovuto dire "è una data memorabile", ma sembrava troppo celebrativo per suggellare, in fin dei conti, un periodo di tempo, un percorso iniziato, un'idea pensata e sviluppata nel tempo, una sorta di progetto, per il quale, chi vorrà farne parte, dovrà dare un cenno. Io non posso aspettare o rimanere indietro come si faceva un tempo.
Nel suo piccolo, quel cinema e quella sera, sono stati leggendari.
April 01

Il contrappasso

La legge del contrappasso (dal latino contra e patior, "soffro l'opposto") è un principio che regola la pena che colpisce i rei mediante il contrario della loro colpa o per analogia ad essa. È presente in numerosi contesti storici e letterari, come ad esempio l'Inferno islamico o la Divina Commedia: tutte le figure presenti nell'Inferno e nel Purgatorio sono colpite da tale legge con punizioni adeguate alla loro condotta in vita. Dante stesso parla del contrappasso quando incontra i seminatori di discordia. Tutti i seminatori di discordia sono orrendamente mutiliati, perchè hanno diviso uomini, fomentato rivalità, sobillato fazioni. Questo consente di ricavare la definizione di contrappasso come di una legge generale. Secondo questa legge la pena non è inflitta casualmente ma alla luce di un preciso criterio di corrispondenza, come detto, per analogia o per contrasto alla colpa stessa; ciò significa che talvolta i dannati e gli espianti soffrono di una punizione che esaspera i caratteri della colpa; altre volte invece, la pena impone ai dannati un comportamento opposto a quello tenuto nel peccato, quasi a compensazione di esso. Un esempio di contrappasso per analogia è offerto dai lussuriosi; essi sono trascinati da una bufera che li sbatte da ogni parte senza sosta. La pena riflette il tumulto del loro animo che durante la vita fu sempre agitato dalla passione. Oppure gli eretici, che credettero l'anima mortale e quindi considerarono il corpo tomba dell'anima: giacciono in sarcofagi infuocati.
Il contrappasso per contrasto è offerto dalla pena inflitta agli ignavi, che abbandonano la flemma che li contraddistinse in vita, per inseguire un'insegna insieme a coloro che si rifiutarono di riconoscersi in un simbolo, che li rincorrono, perseguitati da insetti e vermi.
I superbi, tra gli espianti del purgatorio, camminano quasi strisciando sotto il peso di enormi massi: proprio loro, che tennero alta la testa in segno di baldanzosa sicurezza, devono chinarla fino a terra e, se vogliono alzare lo sguardo, devono eseguire penosi contorcimenti.
Sintetizzando, con semplici esempi alla portata quotidiana di tutti: se per analogia, la pena è uguale al peccato, per esempio ipotetico gli alcolizzati sarebbero condannati a bere per l'eternità fino a scoppiare. Mentre per antitesi, la pena è diversa dal peccato, per esempio gli alcolizzati non potrebbero assaggiare neanche un po' di birra però magari ne sentirebbero l'odore per l'eternità.
Mi ha sempre affascinato il simbolismo del contrappasso, in un certo senso fa anche ridere. Sembra una cagata, invece pure nella realtà subiamo le stesse punizioni, forse non ce ne rendiamo conto, ma in maniera non del tutto identica a quella descritta da Dante, paghiamo i nostri comportamenti.
Ne sono sicuro.
Dopo questo, inchino e.. chapeau!
 

Ivan Zuccherini

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Dublino  
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